Con un accordo siglato tra Fondazione Musei Civici di Venezia, il Casinò di Venezia e l’Associazione Richard Wagner, il Museo Wagner entra nella rete dei musei veneziani. L’operatività è prevista a partire dal 2027, con interventi di valorizzazione sulla sede, sulle attività e sulle collezioni.
Il Museo Richard Wagner, nato nel 1995 su iniziativa dell’Associazione Richard Wagner di Venezia a Ca’ Vendramin Calergi, diventa il quattordicesimo museo della rete MUVE. La firma dell’accordo, lunedì 30 marzo, coinvolge il Casinò di Venezia, l’associazione Richard Wagner di Venezia e la Fondazione Musei Civici di Venezia.
Con questo accordo, la Fondazione Musei Civici assume la gestione delle sale del museo all’interno dell’immobile del Casinò, delle collezioni in esse contenute – rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e cimeli – che costituiscono un’importante e prestigiosa collezione privata dedicata al compositore tedesco, comprese le opere già appartenenti al patrimonio civico.
L’operatività di MUVE all’interno del museo è prevista per il 2027, dopo una fase di studio degli interventi necessari. L’obiettivo di MUVE sarà valorizzare la storia, le collezioni, la fruibilità e l’accessibilità del museo, arricchendo al contempo l’offerta culturale dei Musei Civici di Venezia. Un patrimonio che si lega alle indagini di MUVE, come storia del teatro e del libretto d’opera di Casa Carlo Goldoni, alle preziosecollezioni di strumenti musicali del Museo Correr e, non ultimo, alla grande passione e ammirazione di Mariano Fortuny per il compositore tedesco: mai conosciuto di persona, ma attraverso l’incontro, proprio a Venezia, con l’intellettuale, critico e funzionario delle Belle Arti Angelo Conti, con il quale condivise l’ideale filosofico wagneriano. All’età di diciannove anni, Fortuny iniziò a dipingere opere, drammi musicali e atmosfere che oggi popolano le Sale Wagner del Museo Fortuny.
Nel piano ammezzato del quattrocentesco Ca’ Vendramin Calergi dove oggi sorge il museo, il maestro Richard Wagner (Lipsia, 1813 – Venezia, 1883) soggiornò per diversi periodi, in fuga dagli affanni quotidiani e dalle tempeste sentimentali, alla ricerca di nuova ispirazione in un luogo appartato, lontano dalle interferenze del mondo. Spinto da un bisogno di quiete, Wagner individuò in Venezia la sua oasi, dove trascorse l’inverno con la famiglia fino alla morte, avvenuta improvvisamente il 13 febbraio 1883.
