La forza delle parole, quelle asciutte e drammatiche del Vangelo marciano della Passione, si intreccia e si fonde nel tempio veneziano del Redentore con l’espressione di una musica totalmente nuova, creata da un compositore di livello internazionale ed eseguita da (giovani) musicisti locali.
Davvero, in questo caso, si può parlare (senza esagerare troppo) di un “evento”, ossia di un fatto di particolare interesse e rilevanza: è l’iniziativa in programma domenica 29 marzo – la sera delle Palme, all’inizio della Settimana Santa – alle ore 18.30 nella basilica palladiana; s’intitola “Dalla via crucis alla via Lucis” ed è una lettura della Passione secondo Marco accompagnata da composizioni musicali inedite, scritte per l’occasione dal compositore britannico Gavin Bryars. Il tutto è promosso dal convento del Santissimo Redentore dei Frati Minori Cappuccini, in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e Cosmogram, con il patrocinio del Comitato veneziano per San Francesco. E il contesto in cui nasce l’evento tiene conto dello specifico periodo temporale che stiamo vivendo e che presenta due anniversari importanti: gli 800 anni dalla morte di San Francesco (avvenuta nel 1226) e i 450 anni dal voto della città di Venezia (1576/77) in occasione della peste scoppiata nel 1575 e che portò ad edificare la stessa chiesa del Redentore.

«L’esperienza di San Francesco e l’anniversario del Redentore sono state, in effetti, le idee guida – spiega fra Francesco Daniel – per realizzare l’iniziativa. San Francesco vive la morte come un passaggio non dalla vita alla morte ma dalla morte alla vita. E il suo modo di approcciarsi a sorella morte è un modo quasi festoso e, quindi, un incontro con la luce. La stessa vicenda del Redentore richiama un’esperienza negativa che è la morte, procurata dalla peste, ma diventa poi il segno che si può passare ad un’esperienza di luce e di vita nel momento in cui, come fecero allora i veneziani, si trova la forza di affidarsi a Dio che è luce. Dentro questo percorso è nata la volontà di valorizzare il testo della Passione, in particolare quello di Marco e nel giorno della domenica delle Palme, accompagnando però la Parola con la musica che ci aiuterà a fare questo passaggio, da un’esperienza negativa e di male a un’esperienza di luce». Per organizzare quest’evento la comunità del Redentore ha voluto mettere insieme altre realtà culturali della città – ecco, allora, la collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e Cosmogram – attivando risorse, contatti e conoscenze che hanno portato a comporre il programma di domenica prossima “Dalla via crucis alla via Lucis”.
La suddivisione in scene (sei, per la precisione) della Passione secondo Marco è stata curata da Serena Nono e fra Roberto Tadiello; la lettura verrà affidata alle voci “venezianissime” di Gianni De Luigi e Giovanna Boscarino. L’esecuzione musicale sarà diretta dal Maestro Davide Amodio (violinista, musicologo, compositore e direttore d’orchestra) e svolta dal quartetto “Mouse Quartet” che è formato da allievi del Conservatorio “B. Marcello“ di Venezia: Laura Barasciutti e Alessia Comin (violini), Francesco De Martino (viola) e Matteo Pacchiega (violoncello). Le musiche sono state create per l’occasione dal compositore e contrabbassista britannico Gavin Bryars, molto legato a Venezia e tra le figure più significative della musica contemporanea internazionale. A raccontare i dettagli delle importanti collaborazioni messe in atto è Serena Nono: «Gavin Bryars, che frequenta spesso la nostra città e la Giudecca con i suoi ambienti musicali, farà un altro concerto nella chiesa del Redentore nel mese di aprile e allora, parlando con lui, gli avevo anticipato quest’iniziativa che stava nascendo e che poteva contare anche sulla disponibilità del prof. Amodio e di un quartetto formato da studenti del Conservatorio. Bryars è stato molto generoso, si è entusiasmato subito e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto molto comporre lui i brani per l’occasione e… li ha finiti proprio in questi giorni».
La sua musica fungerà così da raffinato e singolare “intervallo” che si alternerà alle varie scene della Passione secondo Marco lette dai due attori. Tale serata – continua Serena Nono – può quindi «avvicinare alla Passione non solo le persone che vengono solitamente in chiesa al Redentore, ma anche un pubblico più vasto che potrà apprezzare la musica contemporanea di un compositore molto noto ed eseguita da giovani allievi del Conservatorio. L’aspetto più interessante di questo evento è proprio l’essere riusciti a mettere insieme forze e risorse diverse, culturali e religiose, di cui disponiamo qui in città». Respiro internazionale, dunque, e valorizzazione delle capacità locali attraverso quelle impreviste sinergie che forse solo Venezia può e sa accendere.
Alessandro Polet
