La riscoperta, il restauro e la valorizzazione della Torre di Tessera e della chiesetta annessa. A questi temi si sono dedicati due studenti dello Iuav, l’Istituto universitario di architettura di Venezia, che hanno prodotto una tesi di laurea – discussa nel luglio scorso – grazie alle ricerche effettuate.
Le indagini di Dylan Benetti e You Juncheng e i risultati del loro studio saranno al centro dell’incontro che si terrà mercoledì 29 ottobre, alle ore 17, all’auditorium L. Sbrogiò di Favaro Veneto. Interverranno il docente Iuav Francesco Trovò, il presidente del Centro Studi storici di Mestre Roberto Stevanato e l’imprenditrice Gabriella Chiellino.
Tutto nasce dall’iniziativa presa un paio d’anni fa da un gruppo di cittadini che ha dato vita al Gruppo parrocchiale “Torre di Tessera” con l’obiettivo di rendere nuovamente visibile e visitabile l’antico borgo situato a Tessera, conosciuto come “Torre Antica”. L’area comprende l’antica torre veneziana innalzata tra il IX e l’XI secolo, la chiesetta intitolata a S. Elena imperatrice e S. Antonio Abate, la cui prima testimonianza scritta risale al 1089 e l’ex monastero benedettino istituito nel 1130.
Fin dalla sua formazione, il gruppo si è attivato con piccoli interventi di pulizia e manutenzione del sito, aprendolo settimanalmente al pubblico per offrire un servizio di accoglienza ai numerosi visitatori. Nei periodi primaverili e autunnali vengono organizzati inoltre, a titolo gratuito, appuntamenti culturali che offrono ad artisti – in particolare del territorio veneziano – la possibilità di esibirsi in un contesto di grande valore storico e ambientale.
Abbiamo avuto anche la preziosa opportunità di collaborare con due studenti dello IUAV, accompagnati dal prof. Francesco Trovò, i quali hanno dedicato la loro tesi di laurea – discussa lo scorso luglio – a la riscoperta, al restauro e alla valorizzazione della Torre e della Chiesetta.
«L’incontro del 29 ottobre – spiegano gli organizzatori – si terrà nella speranza che l’incontro contribuisca a rafforzare la consapevolezza del valore storico della “Torre Antica” e stimoli un maggiore senso di appartenenza verso questo importante bene culturale».
