Palazzi istituzionali solitamente inaccessibili, vascelli di storia marittima e scrigni d’arte sacra. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera, l’evento di piazza dedicato al patrimonio culturale italiano, che quest’anno festeggia la sua 34a edizione.
A Venezia e provincia, la Delegazione Fai, insieme ai Gruppi di Mirano e ai Giovani di Venezia, ha preparato un itinerario d’eccezione che permetterà a cittadini e turisti di varcare soglie spesso chiuse al pubblico.
Nel cuore del capoluogo lagunare, i riflettori sono puntati su cinque mete di grande prestigio:
• Ca’ Giustinian: La storica sede della Biennale di Venezia (San Marco) aprirà le porte per visite dedicate agli iscritti Fai (con possibilità di iscriversi in loco), guidate dagli apprendisti ciceroni del Liceo Marco Polo.
• Arsenale Militare Marittimo: Grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, sarà possibile visitare il cuore della marineria veneziana (necessario documento d’identità).
• Palazzo Corner Mocenigo: Sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza, il palazzo è inserito nell’itinerario europeo del Pnrr per la tutela del paesaggio rurale.
• Palazzo Ferro Fini: La sede del Consiglio Regionale del Veneto accoglierà i visitatori (richiesto abbigliamento consono e documento d’identità).
• San Giorgio dei Greci: Un’occasione per scoprire la Cattedrale della comunità greco-ortodossa nel sestiere di Castello.
La “festa collettiva” del FAI tocca anche la terraferma e il sud della laguna:
• Mira: Apre Villa Venier Contarini, sede dell’Istituto Regionale delle Ville Venete.
• Chioggia: Gli studenti dell’istituto Cestari-Righi condurranno le visite alla Chiesa di Santa Caterina.
Oltre i confini veneziani, le Giornate FAI coinvolgeranno 400 città italiane con 780 luoghi aperti a contributo libero. Si tratta di una macchina organizzativa che vede in prima linea 7.500 volontari e 17.000 apprendisti ciceroni, giovani studenti formati per raccontare le bellezze del proprio territorio.
L’iniziativa non è solo un momento di scoperta, ma anche una fondamentale raccolta fondi. Le donazioni raccolte durante il weekend sosterranno i progetti di restauro e valorizzazione dei 75 beni che il Fai cura in tutta Italia. Fino al 29 marzo, inoltre, sarà possibile contribuire alla missione della Fondazione inviando un SMS solidale al numero 45584.
