Hanno cominciato con un passaparola tra studenti. C’era chi leggeva le favole su Skype ai nipoti e chi chiamava i nonni per far loro compagnia on line in tempi difficili come quelli recenti. Insieme hanno deciso di farla diventare una vera e propria iniziativa che hanno chiamato «GiftTime lanciando anche l’hashtag #giveyourtime.
L’idea nata dai ragazzi di Cube Radio in collaborazione con Look Up, la Pastorale universitaria e il Cavv-Csv di Venezia punta a stimolare soprattutto i più giovani a mettere a disposizione tempo ed energie per azioni solidali in momenti difficili come questi.
Non si tratta di iniziative particolarmente complesse ma di semplici gesti quotidiani in grado di cambiare veramente la giornata a chi, come nel caso di anziani e bambini, soffre di più l’isolamento in tempi di Coronavirus come l’idea di una ex studentessa IUSVE ora consulente educativa che si è offerta di offrire a distanza (tramite whatsapp, Skype, mail…) un punto di ascolto e sostegno alla genitorialità “casalinga” (anche attraverso il suggerimento di attività alternative possibili da proporre ai bambini per ottimizzare questo tempo in casa).
«È tempo di doni, dona il tuo tempo – hanno scritto gli studenti lunedì 16 sui social di Radio Cube lanciando il nuovo Contest – Basta un piccolo gesto per far sentire qualcuno speciale, non sai come? Ti diamo noi qualche idea: puoi tenere compagnia a persone sole mediante telefono o in videochiamata, proporti per seguire bambini e ragazzi mentre eseguono i loro compiti a distanza, tramite schermi digitali, registrare contributi audio da mettere a disposizione gratuitamente ma anche donare il sangue presso un centro raccolta secondo le modalità richieste ora dalle singole AVIS».
Accanto a queste proposte si aggiunge quella della Novena a Maria Ausiliatrice, tutte le sere alle 21 fino al 24 marzo. Chi volesse seguirla dal suo computer potrà collegarsi a Google Meet: meet.google.com/hms-nbpm-gkv.
«Stimoliamo i nostri ascoltatori ad una logica del dono – dice Marco Sanavio, direttore Cube Radio – nel pieno rispetto delle norme prescritte dai recenti decreti legge governativi. Si tratta di azioni semplici che orientano lo sguardo verso l’altro, amplificano la solidarietà e, pur nel loro limite, vanno a lenire le fatiche di chi può avere bisogno di sostegno, anche solo morale o psicologico».
