Il 19 aprile riapre al pubblico il Centro Studi di Canale d’Agordo, i cui spazi sono stati recentemente oggetto di un intervento di rinnovo strutturale e funzionale. L’apertura consentirà la consultazione di nuovi fondi archivistici, tra cui la collezione donata dallo scrittore Paul Spackman, che ha conferito alla Fondazione l’eredità storica della madre. Questa attività di valorizzazione si affianca al lavoro principale della Fondazione Papa Luciani, che si occupa di raccogliere scritti autografi, libri, testimonianze, fotografie, rassegna stampa e oggetti inerenti ad Albino Luciani. Attualmente è in corso d’opera la catalogazione, la schedatura e l’inventariazione del materiale librario, archivistico, audiovisivo e della rassegna stampa, operazione fondamentale per la fruizione scientifica del patrimonio.
Tali fondi formano la Biblioteca della Fondazione Papa Luciani, che comprende libri e periodici relativi al Pontefice agordino, unitamente ad altri fondi bibliotecari e archivistici che interessano la sua persona e l’ambiente in cui è cresciuto.
L’inaugurazione del Centro si inserisce in un percorso culturale che comprende la casa natale di Albino Luciani e la chiesa della Pieve di San Giovanni Battista, edificio del XIV secolo che ospita opere d’arte di Brustolon, Besarel e Da Pos. La storia del borgo, antico centro minerario, è documentata anche dalla Casa delle Regole del 1640 e dalla prima Latteria Cooperativa d’Italia, istituita nel 1890. Il tessuto storico locale è ulteriormente arricchito dalla Via Crucis di Franco Murer e dalla canonica parrocchiale, che conserva le memorie della visita di Giovanni Paolo II nel 1979.
Il sistema museale e monumentale collegato al Centro Studi si estende infine alle frazioni vicine, dove si trovano la chiesa di San Simon a Vallada Agordina, con gli affreschi di Paris Bordon, e il Museo Augusto Murer a Falcade. L’offerta del territorio è completata dalla Valle di Garés, sito di interesse naturalistico per le cascate delle Comelle e il Gruppo delle Pale di San Martino, e dalle realtà espositive dell’Agordino come il Museo Vittorino Cazzetta e il Museo della Grande Guerra in Marmolada.
