L’Ospedale Villa Salus di Mestre ha integrato nel proprio reparto di dermatologia Intellistudio3, un sistema avanzato di videodermatoscopia total body. La tecnologia combina imaging ad alta definizione e algoritmi di intelligenza artificiale per il monitoraggio della superficie cutanea, con l’obiettivo di potenziare la diagnosi precoce dei tumori della pelle.
Il dispositivo permette di eseguire una mappatura completa del corpo in circa due minuti. Attraverso la procedura guidata MatchPoseR, il sistema acquisisce simultaneamente immagini dei quattro lati del corpo, generando una documentazione dettagliata dei 24 principali distretti corporei.
L’integrazione di luce polarizzata e luce bianca consente di individuare lesioni di dimensioni ridotte, mentre il software DermaGraphix e l’algoritmo Markerless Tracking riconoscono automaticamente i nei presenti, segnalando la comparsa di nuove formazioni o variazioni morfologiche rispetto ai controlli precedenti.
L’introduzione di questa tecnologia risponde a un quadro epidemiologico che vede i tumori cutanei in costante crescita. Secondo i dati del Registro Tumori Veneto (2022), il melanoma rappresenta la prima neoplasia tra gli uomini sotto i 50 anni e la terza tra le donne della stessa fascia d’età.
In Veneto, l’incidenza media è del 40,8% ogni 100.000 abitanti maschi (dato che sale al 46,7% nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima) e del 32,1% tra le femmine. “Il melanoma è uno dei tumori con le maggiori possibilità di guarigione se individuato nelle fasi iniziali”, spiega il dermatologo Simone Piovesan. “La tecnologia supporta lo specialista non solo nella mappatura, ma anche nell’analisi delle vascolarizzazioni”.
Oltre alla prevenzione oncologica, lo strumento dispone di funzioni specifiche grazie al filtro “atipia” e di un software dedicato alla tricologia.
L’apparecchiatura di Villa Salus è attualmente l’unica presente nella provincia di Venezia e una delle tre operative in Veneto. Il servizio sarà disponibile in regime privato. L’amministratore delegato della struttura, Mario Bassano, ha inquadrato l’acquisizione come un aggiornamento dei percorsi di screening e un investimento tecnologico finalizzato al potenziamento della sanità territoriale.
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