«Un risultato che ci riempie di soddisfazione e che dimostra quanto il sistema delle Igp dell’artigianato possa rappresentare uno strumento concreto per proteggere e valorizzare il nostro saper fare. Un primo importante traguardo, ma guardiamo già al futuro: il Veneto ha un patrimonio manifatturiero molto più ampio e sono numerose le produzioni che possono ambire a questo riconoscimento». Parole che arrivano dal presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto, nel commentare l’ottenimento – per il vetro di Murano e il merletto di Burano – del primo via libera nazionale per l’Indicazione Geografica Protetta (Igp) dell’artigianato. Ora accederanno entrambi all’esame europeo dell’Euipo. Il Veneto si è mosso fin dalle prime fasi: il vetro artistico è stato il primo dossier italiano presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre per il merletto si è costituita l’omonima associazione, nata anche grazie al supporto di Confartigianato Venezia, che ha predisposto e presentato il dossier per il riconoscimento dell’indicazione geografica.
«Il primo via libera del Mimit alle Indicazioni Geografiche Protette dedicate all’artigianato è un traguardo che accogliamo con immensa soddisfazione e, da veneta, con un profondo senso di orgoglio, in particolare per il riconoscimento ottenuto dal vetro di Murano e dal merletto di Burano, simboli straordinari della tradizione del nostro territorio conosciuti in tutto il mondo» dichiara il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Mara Bizzotto. Un passaggio, quello raggiunto da Confartigianato, definito storico, che conferma la forza e il valore di due produzioni profondamente radicate nel territorio e riconosciute in tutto il mondo.
