Ho ereditato un appartamento e avrei intenzione di metterlo in vendita. Mi è stato detto che è necessaria l’APE dell’immobile. Di cosa si tratta?
L’Ape (sigla che sta per attestazione di prestazione energetica) è un documento spesso poco conosciuto, ma fondamentale per tutti i proprietari di immobili. Si tratta in sostanza della “carta d’identità energetica” di un immobile, in cui vengono analizzati e quantificati i consumi.
Per redigere l’Ape un tecnico abilitato analizza le caratteristiche termo igrometriche, la produzione di acqua calda, il raffrescamento e il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. Il tutto viene poi riassunto nell’attribuzione di una classe energetica, che come nel caso degli elettrodomestici può variare da A+ (per gli immobili più virtuosi) a G (per gli immobili più dispendiosi).
Al di là dell’indubbio valore rispetto alla tutela dell’ambiente, sono molte le fattispecie in cui è prevista l’obbligatorietà dell’Ape. Ad esempio, come giustamente sottolinea il nostro lettore, in caso di compravendita o affitto dell’immobile la classe energetica deve essere esplicitata fin dagli annunci di vendita o affitto e il documento deve essere messo a disposizione del potenziale acquirente o affittuario. Inoltre l’Ape è necessario per accedere alle detrazioni fiscali previste dai vari bonus, seguito di interventi di riqualificazione energetica. Qualora, nei casi previsti dalla legge, i proprietari non siano in grado di produrre il documento, sono passibili di sanzioni.
La validità temporale dell’Ape è di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’abitazione.
Il servizio è fornito anche da Caf Acli, che per questa tipologia di pratiche opera in convenzione con professionisti abilitati. Per appuntamenti chiamare lo 041.5314696 (interno 1) o scrivere a caf.marghera@acli.it.
Informazione redazionale a cura di Caf Acli Venezia

