Nei mesi scorsi si è parlato dell’esclusione della prima casa dal conteggio ISEE. È stata approvata?
La Legge di Bilancio 2026 ha effettivamente introdotto una riforma dell’ISEE che punta a ridurre il peso dell’abitazione principale (con l’innalzamento della franchigia) e a favorire maggiormente le famiglie numerose (con una nuova versione delle scale di equivalenza). Le nuove regole però non si applicheranno a tutte le prestazioni ma solo a un numero limitato di misure, come Assegno di inclusione Supporto per la formazione e il lavoro Assegno unico universale, Bonus Nido e Bonus nuovi nati. Per tutte le altre prestazioni come agevolazioni scolastiche universitarie o bonus locali il calcolo ISEE resterà invariato.
Come già accaduto in passato, l’entrata in vigore effettiva dipenderà dall’aggiornamento dei modelli e delle istruzioni da parte di INPS e Ministeri competenti. I tempi sono incerti: basti ricordare che la “famosa” franchigia fino a 50.000 euro su Btp, buoni fruttiferi e libretti postali divenuta operativa da aprile 2025, era stata introdotta dalla manovra 2024, quasi un anno e mezzo prima. Fino a quando non saranno aggiornati modelli e istruzioni, dunque, l’ISEE 2026 continuerà a essere calcolato con le regole precedenti.
È importante sottolineare che, quando le modifiche diventeranno operative, l’INPS aggiornerà automaticamente le attestazioni già rilasciate per le prestazioni interessate, senza bisogno di presentare una nuova DSU. Non servirà quindi chiedere una seconda attestazione ex novo, come invece è accaduto l’anno scorso quando si è trattato di aggiornare le DSU defalcando dalla sezione patrimoniale i 50.000 euro per nucleo di Btp, libretti, ecc. Semplicemente sarà l’INPS stesso ad integrarle e aggiornarle alla luce delle nuove regole.
Per informazioni e appuntamenti ISEE è possibile consultare il sito www.aclivenezia.it o chiamare lo 0415314696 (int. 1).
Cristian Rosteghin, Caf Acli Venezia
Informazione redazionale a cura di Caf Acli Venezia

