I passeggeri in transito tra l’aeroporto Marco Polo e il porto di Venezia potranno presto gestire i propri bagagli in modo unico, eliminando i passaggi intermedi tra aereo e nave da crociera. È questo il risultato principale del progetto pilota Fly & Cruise, sviluppato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e dalla società di gestione aeroportuale SAVE nell’ambito dell’iniziativa europea CROSS-CONNECT.

Il nuovo modello operativo consente di registrare i bagagli direttamente in aeroporto per ritrovarli in cabina, oppure di effettuare il check-in al terminal portuale per il ritiro finale direttamente nello scalo aereo di destinazione. L’obiettivo è superare la duplicazione delle procedure di movimentazione, semplificando sensibilmente il trasferimento dei passeggeri tra le due infrastrutture.
Il progetto, presentato stamane a Venezia in occasione dell’Adriatic Sea Forum, è stato finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027. Per rendere operativa la sperimentazione, avviata con successo ad aprile presso il terminal di Venezia-Fusina, sono state installate due postazioni di check-in indoor, un sistema di pannelli LED per l’aggiornamento in tempo reale dei dati su voli e navi, oltre a dotazioni tecnologiche avanzate per la sicurezza, tra cui nuovi scanner ETD e telecamere ad alta definizione integrate nel sistema di videosorveglianza di Porto Marghera.
La novità si inserisce nel quadro più ampio di CROSS-CONNECT, una Strategic Roadmap che mira all’integrazione modale tra trasporti marittimi, aerei e urbani. Oltre a Venezia, il progetto coinvolge i porti e gli aeroporti di Bari-Brindisi, Pola e Dubrovnik. Gli otto partner istituzionali hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per garantire la continuità della collaborazione oltre la fase sperimentale, con l’intento di esportare il modello in altri contesti portuali europei.
La riuscita del test veneziano è stata subordinata al coordinamento tra enti di controllo e operatori privati. La sinergia ha coinvolto, tra gli altri, l’Agenzia delle Dogane, l’Enac, la Guardia di Finanza, la Polizia di Frontiera, Venice Terminal Passeggeri e le compagnie aeree e crocieristiche. La pianificazione futura punta ora a stabilizzare queste procedure, trasformando l’efficienza dei flussi di bagagli in uno standard operativo consolidato per la mobilità intermodale del territorio.
