Sicurezza degli approvvigionamenti, autonomia industriale legata alle materie prime critiche e impatto sociale della transizione: sono questi i temi portanti della quinta edizione di Duezerocinquezero. Il Forum nazionale sull’energia e sulla sostenibilità torna a Padova, dal 21 al 23 aprile, per analizzare le strategie necessarie a muoversi in un contesto geopolitico instabile, mettendo a confronto innovazioni tecniche e nuove forme di governance.
L’evento, ospitato presso il Centro Culturale Altinate / San Gaetano, approfondirà l’applicazione dell’intelligenza artificiale al settore energetico, l’efficienza delle reti e la resilienza dei territori. La giornata del 21 aprile aprirà i lavori concentrandosi sulla sicurezza energetica, con sessioni dedicate a geotermia, fusione nucleare e Comunità Energetiche Rinnovabili. Il 22 aprile l’attenzione si sposterà sulle materie prime critiche e la gestione delle filiere industriali, con un approfondimento sulla risorsa idrica e il caso studio sulla resilienza di Venezia. La chiusura del 23 aprile sarà invece dedicata alla governance collaborativa e all’evoluzione del mercato del lavoro di fronte alle nuove sfide ambientali.
Il forum vedrà la partecipazione di circa cento relatori provenienti dai settori istituzionale, accademico e imprenditoriale. Tra gli ospiti confermati figurano il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente del Gse Alfredo Maria Becchetti, l’ex premier Enrico Letta e Roberto Bocca del World Economic Forum, oltre a rappresentanti di Arera e Cnel. L’iniziativa è curata dall’Associazione culturale Duezerocinquezero, supportata da partner industriali come Hse – Hera Servizi Energia e Harley&Dikkinson e patrocinata da diversi enti tra cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Regione del Veneto.
Oltre ai dibattiti, il programma include momenti di confronto diretto come “AperiChange”, spazio di networking realizzato con l’Università di Padova per far dialogare studenti e aziende locali. È inoltre prevista una visita tecnica al Consorzio Rfx, centro padovano impegnato nella ricerca internazionale sulla fusione nucleare, offrendo ai partecipanti un contatto diretto con le tecnologie che potrebbero ridefinire il futuro energetico del Paese.
