Dalle colline del prosecco di Valdobbiadene a Ol Moran in Kenya. Una linea ideale che collega due luoghi lontani grazie a un’iniziativa di solidarietà: un gruppo di amici, da tempo impegnati nel sostegno di realtà missionarie, ha fatto nascere un vino pregiato, il brut millesimato, docg, in produzione limitata e numerata dall’etichetta che porta proprio il nome Ol Moran, la missione diocesana del Patriarcato di Venezia.
Il ricavato dalla vendita delle duemila bottiglie prodotte dall’azienda vinicola Le Masiere andrà a sostegno della Tumaini Academy, la scuola della parrocchia di San Marco di Ol Moran guidata dal sacerdote veneziano don Giacomo Basso. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Mwanga OdV e vedrà la presentazione del nuovo vino venerdì 23 ottobre alle 20, all’Hotel Montegrappa di Castelcucco (TV) nel corso di un’apericena (info Alberico 335.372.737).
A promuovere concretamente il tutto è un gruppo composto da una quindicina di amici (tra cui Tiziana Minato, Cristian Chiminello, Giampaolo Miotto, Bruna Minato): «Non ci siamo ancora dati un nome, ma da tanto tempo ci interessiamo concretamente dell’Africa. Molti di noi – racconta Alberico Torresan – ci vanno costantemente da molti anni. Io personalmente ho conosciuto la realtà di Ol Moran due anni fa andandoci insieme a Mauro Andreatta e alle nostre famiglie. Siamo stati a Nyahururu in Kenya, abbiamo soggiornato anche presso la missione di don Giacomo, che ci ha portati a conoscere la struttura, le scuole dell’Academy, la chiesa e siamo rimasti folgorati. Ci siamo detti che avremmo voluto fare qualcosa per sostenerla. Il nostro gruppo è collegato all’associazione “Atantemani” Aps che sostiene alcune realtà del Kenya, tra cui la St. Martin una struttura missionaria guidata da un sacerdote padovano. Ma siamo indipendenti, promuoviamo varie iniziative solidali».
E’ così che è nata l’idea di produrre il vino e non poteva che essere il prosecco di Valdobbiadene, dato che i quindici componenti del gruppo sono della zona: cinque sono proprio di Valdobbiadene, cinque di Fonte (Asolo) e altrettanti sono di Pieve del Grappa.
Uno di loro, Giampaolo Miotto, ha un’azienda agricola (Le Masiere) specializzata nella coltivazione di uva e nella produzione di prosecco ed ecco l’idea: «Nella sua vigna c’è un cru, un piccolo vitigno che poteva essere separato dal resto per produrre un’uva particolarmente pregiata. Io e Mauro Andreatta – racconta Alberico Torresan – gli abbiamo proposto di fare un vino nuovo da quel vitigno, un brut, creando l’etichetta Ol Moran. In totale sono venute fuori circa 2000 bottiglie e abbiamo poi affidato a dei grafici il compito di realizzare l’immagine per l’etichetta.Ne è uscito un prodotto straordinario che presenteremo il 23 ottobre. Stiamo già ricevendo degli ordini solo attraverso il passaparola. Pensiamo possa essere una buona idea per chi vuole fare un dono con una finalità solidale: ad esempio al posto della tradizionale cesta di Natale per i dipendenti. Anche perché si tratta di un vino davvero pregiato e in più c’è la finalità solidale. Tolte le spese di produzione infatti tutto andrà a sostegno del progetto di costruzione di nuove aule permanenti per la Tumaini Academy di Ol Moran che quest’anno ha avviato anche le superiori. È anche questo un modo – conclude Torresan – per fare del bene».
Serena Spinazzi Lucchesi
