Sono oltre 200 i giornalisti palestinesi uccisi in 22 mesi di guerra nella Striscia di Gaza, dove è vietato l’accesso all’informazione internazionale. Parte da qui l’iniziativa di A.R.G.A.V. (Associazione Regionale Giornalisti Agroambientali di Veneto e Trentino Alto Adige), che intende sostenere concretamente i colleghi nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Alziamo la voce per Gaza”, promossa da Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Giovedì 11 dicembre, a partire dalle ore 14, nella parrocchia della SS. Resurrezione (via Palladio 1), a Marghera, si terrà l’incontro “Giornalisti nel mirino”. L’incontro si tiene in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani per rendere omaggio ai giornalisti caduti nei teatri di guerra.
Dopo il saluto del presidente A.R.G.A.V., Fabrizio Stelluto, ci sarà il videomessaggio di Shrouq Aila, giornalista palestinese, autrice del libro “Hanno ucciso Habibi” (per i tipi della Wetlands edizioni). Racconterà la sua storia la co-fondatrice e responsabile della casa editrice, Clara Zanardi, che con Shrouq è in costante collegamento. Interverranno anche il parroco, don Nandino Capovilla, già coordinatore nazionale di Pax Christi; Paolo De Stefani, docente di diritto internazionale all’Università di Padova (“La crisi del diritto umanitario internazionale”); Romina Gobbo, giornalista di aree di crisi (“I rischi dei giornalisti nei teatri di guerra”).
L’incontro è patrocinato da Ordine dei Giornalisti del Veneto, Sindacato Giornalisti Veneto, Unarga, Italian Travel Press (ITP), Ucsi Veneto, Greenaccord.
