Ho dato in comodato gratuito un appartamento di mia proprietà a un familiare. È obbligatorio fare la registrazione?
Chiariamo innanzitutto di cosa stiamo parlando. Il comodato è un contratto con il quale una parte (comodante) consegna gratuitamente ad un’altra (comodataria) un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. La gratuità è un aspetto fondamentale, perché se si prevede il pagamento di un corrispettivo si configurerebbe un altro tipo di contratto, come ad esempio la locazione.
Il contratto di comodato può essere redatto per iscritto o verbalmente. Nel primo caso la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate è obbligatoria e va effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula. Se, invece, il contratto è verbale, è obbligatorio registrarlo solo se viene enunciato in un altro atto soggetto a registrazione (ad esempio, in un contratto di locazione o in una dichiarazione notarile).
Precisazione importante: la registrazione è sempre obbligatoria, anche in caso di contratti verbali, se il comodante intende avvalersi dell’agevolazione IMU. Ai fini delle imposte dirette i beni concessi in comodato devono sempre essere dichiarati dal comodante, dato che il comodatario non è titolare di un diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento. Premesso ciò, la normativa prevede la riduzione del 50% della base imponibile ai fini IMU qualora l’immobile sia concesso in comodato ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale. L’agevolazione riguarda tutte le unità immobiliari, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (in sostanza gli immobili signorili o di lusso). Ma appunto, affinché il comodante possa usufruirne, il contratto deve essere registrato.
Per info e assistenza su comodati e locazioni è possibile rivolgersi a Caf Acli (tel. 0415314696 int. 1, e-mail caf.marghera@acli.it).
Cristian Rosteghin – Caf Acli Venezia
informazione redazionale a cura di Caf Acli Venezia

