Entra in vigore il nuovo Protocollo Integrativo dell’Accordo Territoriale per il Comune di Venezia, firmato dalle principali sigle dei proprietari (Confedilizia, Uppi, Asppi) e dei sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini). L’intesa punta a modernizzare il mercato delle locazioni, coniugando transizione ecologica e tutele sociali (nella foto di apertura un momento dell’incontro in cui martedì 1° settembre la nuova intesa è stata presentata, presso la sede Cisl di Mestre).
Le novità principali
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La Svolta Green: I canoni di affitto sono ora legati all’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), con premi fino al più 15 per cento per le classi efficienti (A e B) e riduzioni fino al 10 per cento per quelle meno efficienti (F e G).
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Nuovi requisiti e tutele: L’accesso ai contratti transitori viene esteso a liberi professionisti e lavoratori autonomi. Nel calcolo del canone rientrano ora anche dotazioni moderne come colonnine di ricarica elettrica, impianti fotovoltaici, sistemi di allarme e ascensori.
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Vantaggi fiscali: Per i proprietari che scelgono il canone concordato sono previste la cedolare secca al 10 per cento e una riduzione del 25 per cento della base imponibile Imu. Per gli inquilini con contratto concordato e residenza principale sono confermate detrazioni Irpef dedicate in base alla fascia di reddito.
L’accordo aggiorna l’impianto del 2018 senza stravolgerlo, offrendo uno strumento più aderente agli standard attuali, particolarmente diffuso in Terraferma (dove supera il 60 per cento dei contratti) rispetto alla zona insulare, e mirando a contrastare lo spopolamento della città.
