Un viaggio tra la memoria storica della Grande Guerra e l’emergenza climatica contemporanea: è questo il cuore dell’incontro promosso dall’Università del tempo libero Dolo, in programma per giovedì 22 ottobre alle ore 15.30 presso l’Auditorium dell’Istituto Lazzari a Dolo.
Ospite dell’appuntamento sarà Andrea De Bernardin, storico, saggista ed ex sindaco per tre mandati di Rocca Pietore, il comune bellunese situato proprio ai piedi della Marmolada. Da quasi trent’anni anima e direttore del Museo della Grande Guerra al Passo Fedaia, De Bernardin porterà i presenti a riscoprire uno dei capitoli più straordinari del primo conflitto mondiale: la leggendaria “Città di Ghiaccio”, un intricato labirinto di gallerie scavato dai soldati austro-ungarici nelle viscere del ghiacciaio per proteggersi dai proiettili e dalle condizioni estreme del clima.
L’evento sarà anche l’occasione per affrontare con rigore e testimonianze dirette il tema cruciale del declino dei ghiacciai alpini, affrontato dall’autore nel suo volume “Il ritiro del ghiacciaio della Marmolada: storia e immagini”.
I dati aggiornati al 2026 fotografano una situazione di forte criticità per l’ecosistema montano: nell’ultimo anno la massa glaciale ha registrato un arretramento medio record di 23 metri (triplicato rispetto agli 8 metri dell’anno precedente), riducendo la superficie totale ad appena 83 ettari. Gli studi scientifici indicano che, proseguendo con questi ritmi, il ghiacciaio potrebbe scomparire del tutto in meno di dieci anni.
A scorrere le pagine dei libri di De Bernardin — tra cui spiccano anche “La Città di Ghiaccio” e la recente riflessione sullo spopolamento montano “Fuga dalla montagna” — si delinea il ritratto di un territorio fragile che chiede tutela e consapevolezza.
