Un secolo dalla conclusione della costruzione della chiesa di San Magno, ma una storia parrocchiale che affonda le radici molto più indietro nel tempo. Portegrandi celebra domenica 11 ottobre il centenario dell’attuale edificio, realizzato tra il 1912 e il 1926 per sostituire la più antica chiesa di San Magno di Trepalade, ormai in condizioni precarie e poco adatta alle esigenze della comunità.
La giornata si aprirà alle 9.30 con la Messa presieduta dal Patriarca Francesco. Alle 11 seguirà la conferenza “Portegrandi, tra fede lavoro“, affidata allo storico Ivano Sartor. Alle 12.30 è previsto un pranzo comunitario su prenotazione, mentre alle 15 il programma si chiuderà con uno spettacolo teatrale curato dal gruppo di catechismo di prima e seconda media. Durante la giornata, nel patronato sarà inoltre allestita la mostra dal titolo “Gente di Paese“, a cura di Alessandra Gini.
La storia della comunità è però precedente di diversi secoli. La parrocchia di San Magno risale infatti al XVI secolo è legata all’antica chiesa di Trepalade. Nel 1600 risulta già formalmente eretta e nel Settecento compare stabilmente come parrocchia con un proprio sacerdote. All’inizio del Novecento, il progressivo degrado dell’edificio di Trepalade portò alla decisione di costruire una nuova chiesa in una posizione più centrale e funzionale.
Il nuovo edificio, in stile lombardesco, fu completato nel 1926. La chiesa conserva opere provenienti dalla precedente sede, tra cui la pala di San Magno e un altare realizzato con marmi dell’antica abbazia di Monastier. La facciata in marmo bianco è caratterizzata dal mosaico dorato con il santo che regge la chiesa veneziana di Santa Maria Formosa. Il campanile, invece, venne costruito nel secondo dopoguerra, tra il 1946 e il 1950.
Il centenario diventa così anche l’occasione per ripercorrere la trasformazione di Portegrandi e della sua comunità, dal trasferimento della parrocchia da Trepalade alla costruzione del nuovo centro del paese.
