Un investimento da 817.000 euro per la manutenzione straordinaria e il consolidamento del ponte mobile di Cortellazzo sul canale Cavetta. L’intervento, per il quale è in fase di affidamento il servizio di progettazione, prenderà avvio nell’autunno 2027 e avrà una durata prevista di circa 3 mesi.
Il ponte, caratterizzato da una campata in acciaio girevole di 22 metri, ha evidenziato negli ultimi anni un progressivo disallineamento geometrico riconducibile a cedimenti delle fondazioni.
Gli accertamenti eseguiti, compreso un rilievo subacqueo, hanno evidenziato un marcato fenomeno di scalzamento dei cassoni autoaffondanti che costituiscono le fondazioni delle due pile, oltre a uno scivolamento progressivo della spalla sul lato di Cortellazzo in direzione dell’alveo. Nulla che pregiudichi la sicurezza di cittadini e utilizzatori, ma che determina la necessità di procedere con un intervento di manutenzione straordinaria finalizzato a ripristinare l’efficacia delle fondazioni e garantire la piena funzionalità dell’opera.
I lavori saranno articolati in più fasi: si procederà inizialmente con la pulizia del fondo, attraverso la rimozione di fango e detriti e, se necessario, con la puntellazione provvisionale del ponte. Seguiranno gli interventi di rinforzo delle fondazioni, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti meccaniche e, infine, gli interventi di manutenzione ordinaria dell’impalcato.
Il Comune di Jesolo ha ottenuto un contributo di 400.000 euro attraverso le risorse del Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT), concesso con decreto del Ministero del Turismo nel giugno 2026. La restante quota, pari a 417 mila euro, sarà finanziata direttamente dall’amministrazione comunale.
“L’intervento è inderogabile e va affrontato senza attendere oltre, utilizzando a pieno le risorse ministeriali che il Comune è riuscito a ottenere – commenta il sindaco Christofer De Zotti -. Sappiamo che i lavori comporteranno inevitabilmente dei disagi, legati in particolare all’interdizione del traffico sul ponte, ma saranno limitati al minor tempo possibile e rappresentano un passaggio necessario. L’obiettivo è chiaro: restituire alla comunità un ponte pienamente funzionante e completamente sicuro per tutti gli utenti che lo utilizzano”.
