Venezia rende omaggio all’abate Mechitar di Sebaste, nel 350° anniversario della sua nascita. Sabato 12 settembre, alle 15, la Basilica di San Marco ospiterà una celebrazione della Santa Messa in rito armeno, alla presenza del Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia. Ad animare la liturgia saranno i cori armeni “Saghmosergu” e “Gheghard”, provenienti dall’Armenia e diretti dal maestro Vahe Begoyan.
L’appuntamento si inserisce nelle celebrazioni dedicate a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia religiosa e culturale sia armena sia veneziana. Mechitar di Sebaste, nato nel 1676 e morto nel 1749, fu sacerdote, monaco, studioso e fondatore della Congregazione mechitarista. Nel 1701 diede vita alla sua comunità a Costantinopoli, prima di trasferirsi in Morea e quindi a Venezia, dove arrivò nel 1715 insieme ai suoi confratelli.
Due anni dopo, nel 1717, la Serenissima concesse alla Congregazione l’isola di San Lazzaro. Fu qui che Mechitar poté sviluppare il progetto al quale aveva dedicato la sua vita: unire la dimensione monastica alla formazione, allo studio e alla conservazione della cultura armena. San Lazzaro sarebbe diventata nel tempo uno dei più importanti centri della cultura armena in Europa.
Il contributo di Mechitar non fu soltanto religioso. La sua attività di studioso e promotore della lingua e della letteratura armene contribuì alla rinascita culturale del popolo armeno. Tra le sue opere figurano anche importanti lavori di carattere linguistico e religioso. La Congregazione da lui fondata avrebbe inoltre sviluppato a Venezia una straordinaria attività editoriale e culturale, facendo dell’isola di San Lazzaro un punto di incontro tra Oriente e Occidente.
Il 350° anniversario della nascita viene celebrato quest’anno anche in Armenia e in Italia con diverse iniziative. A marzo, a Jerevan, è stata presentata una moneta commemorativa dedicata a Mechitar, mentre una mostra ha ripercorso la storia e l’eredità della Congregazione mechitarista a Venezia.
