Secondo i principali indicatori occupazionali Istat, nel primo trimestre del 2026 si contano in Veneto circa 2,2 milioni di occupati, di cui 1,7 milioni sono lavoratori dipendenti.
Le persone in cerca di lavoro sono 70 mila, mentre gli inattivi sono complessivamente quasi 2 milioni, di cui 106 mila sono forze di lavoro potenziali. Nella fascia d’età 15-74 anni il tasso di occupazione si attesta al 60,2% (53,3% quella femminile), quello di disoccupazione al 3,1% e quello di attività al 62,1%.
Lo rileva Il Sestante di Veneto Lavoro, cioè il report appena pubblicato di riferimento per l’analisi congiunturale del mercato del lavoro regionale, che contiene tutti i dati sull’andamento dell’occupazione in Veneto con dettaglio contrattuale, settoriale e territoriale.
Nel primo trimestre del 2026 il mercato del lavoro dipendente veneto conferma una situazione di sostanziale tenuta, con una crescita che prosegue ma con ritmi più moderati e differenziati. Il saldo occupazionale, positivo come di consueto nella prima parte dell’anno, è pari a +26.900 e si mantiene su un livello analogo a quello registrato nello stesso periodo del 2025. Aumentano i flussi in entrata e in uscita nel trimestre, con una crescita sia delle assunzioni (+4%) che delle cessazioni del +5%, che in entrambi i casi riguardano prevalentemente contratti di brevissima durata. Il tempo indeterminato continua a fornire un contributo positivo al bilancio occupazionale, ma con un’intensità inferiore rispetto allo scorso anno (+9.200 posizioni lavorative contro +11.500).
A livello settoriale, la crescita occupazionale rallenta nell’industria (+8.300 posizioni lavorative contro le +9.600 del primo trimestre 2025) e in agricoltura (+3.200), mentre si rafforza nei servizi (+15.300), grazie soprattutto al contributo del comparto turistico, sostenuto dall’avvio anticipato della stagione.
