Cianfrusaglie che imitano (da lontanissimo) l’artigianato veneziano: sono i 600 pezzi sequestrati dalla polizia locale di Venezia nell’ambito dell’iniziativa “Vetro è meglio – Contrasto alla contraffazione”.
I controlli eseguiti in questi giorni nei sestieri di San Marco e San Polo hanno evidenziato diverse criticità in alcuni esercizi specializzati nella vendita di souvenir e articoli di chincaglieria.
Il risultato più rilevante dell’intervento è stato il sequestro amministrativo di circa 600 prodotti non alimentari privi delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.
In particolare, mancavano informazioni essenziali quali l’etichettatura completa, la provenienza, la composizione e le istruzioni d’uso. L’assenza di tali elementi impedisce la corretta tracciabilità dei prodotti e può rappresentare un rischio per la sicurezza dei consumatori. Il sequestro ha quindi impedito la commercializzazione di articoli potenzialmente non conformi agli standard di legge.
Nel corso delle verifiche sono emerse anche ulteriori violazioni, tra cui la presenza di cavi elettrici precari installati nelle strutture esterne delle attività in violazione delle norme di sicurezza, occupazioni abusive di suolo pubblico mediante strutture di vendita non autorizzate, ampliamenti non consentiti delle superfici commerciali interne e la gestione di due unità commerciali tramite un’unica cassa fiscale, in difformità rispetto alla normativa vigente. Sono state inoltre rilevate possibili irregolarità edilizie, ora al vaglio degli uffici tecnici competenti per i necessari approfondimenti.
