Si è svolta mercoledì 20 la consegna ufficiale del cantiere del progetto “Mare Technopark”, che prevede la creazione di un grande hub tecnologico dedicato all’intelligenza artificiale e alla medicina digitale presso l’ex Ospedale al Mare del Lido. All’avvio dei lavori sono intervenuti il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il managing director del progetto Gernot Bluemel, oltre ai rappresentanti della ditta incaricata e ai professionisti che seguiranno i lavori passo dopo passo.
Si tratta di una svolta storica per il Lido e per l’intera parte nord dell’isola. Inizia così a realizzarsi il sogno dell’imprenditore tedesco Frank Gotthardt: dare nuova vita al vecchio nosocomio, chiuso dal 2003 e rimasto in stato di abbandono per decenni. L’operazione è ai nastri di partenza: davanti al notaio Alberto Gasparotti di Mestre è stata firmata la convenzione relativa al PUA (Piano Urbanistico Attuativo) tra il Comune e la società che fa capo all’imprenditore, blindando formalmente l’accordo. In sostanza, gli attori si impegnano a realizzare quanto previsto dal Piano: indietro, insomma, non si torna.
La CompuGroup Medical si è impegnata a realizzare un parco tecnologico focalizzato su ricerca farmaceutica, scienza e intelligenza artificiale, che porterà al Lido circa 900 ricercatori di livello internazionale. La cittadella sarà in funzione tra tre anni ma, sottolinea il direttore Gernot Bluemel, «Poiché i nostri primi scienziati e ingegneri stanno già lavorando a progetti concreti nel campo dell’intelligenza artificiale, abbiamo preso in affitto degli uffici a Sant’Apollonia, operativi da questo giugno, in modo che il team possa lavorare fin da subito da Venezia. Nel primo anno saranno disponibili circa 30 postazioni di lavoro, che saliranno a 70 nel secondo anno, con ancora alcuni posti disponibili sia per il primo che per il secondo anno». Si tratta di una «fase di transizione in attesa che il campus dell’Ex Ospedale al Mare sia pronto».
Entro la prossima settimana sarà aggiudicato il primo lotto di lavori, propedeutici alla grande trasformazione. Si tratta di interventi che, pur potendo essere definiti “minori” rispetto all’intera operazione, prevedono un investimento di circa 4 milioni di euro. A partire da maggio, e per i successivi sei mesi, verranno eseguiti interventi di pulizia, riordino, bonifica e messa in sicurezza dell’intera area – incluse le colonne del teatro “Marinoni”, che necessitano di un urgente restauro. Ad aggiudicarsi questo primo appalto è stata un’impresa veneziana molto conosciuta in città. Inizierà così a vedersi movimento nell’area, finora deserta.
Parallelamente alle operazioni di bonifica, gli uffici tecnici metteranno a punto i dettagli per la gara d’appalto che assegnerà i lavori strutturali, per un importo di circa 100 milioni di euro. Si prevede l’impiego di circa 80 operai che lavoreranno in contemporanea per rispettare i tempi e garantire il rilancio del Lido. L’investimento iniziale previsto era di 100 milioni di euro, ma la cifra è stata aggiornata al rialzo a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e di alcune migliorie apportate al beneficio pubblico da riconoscere al Comune e al territorio: si parla oggi di un impegno economico vicino ai 140 milioni di euro, interamente finanziati dal privato Frank Gotthardt.
