Mercoledì 4 novembre, alle 16, allo Spazio Berlendis di Cannaregio (Calle Berlendis 6301), l’artista GPaolo Macario (GianPaolo Macario) sarà protagonista dell’incontro “Conversation with the artist”, dedicato alla sua opera “Rifrazione”. L’appuntamento si svolgerà nell’ambito del Padiglione Nazionale del Guatemala, “LAS INVISIBLES”, curato da Stefania Pieralice, nel contesto della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Nato a Chieri (Torino) e residente ad Arese (Milano), GPaolo ha intrapreso un percorso artistico originale che unisce una solida carriera nel settore della comunicazione agli studi di pittura a olio condotti presso l’Atelier Crespi di Brera sotto la guida del maestro Massimo Fontanini. Un talento ereditato in famiglia e coltivato inizialmente grazie a una scatola di colori a olio regalata dai figli, che ha segnato l’ingresso dell’artista sulla scena espositiva nazionale e internazionale. L’artista è inoltre recensito sull’Atlante dell’Arte Contemporanea edito da Giunti.
Fulcro della presentazione è la tela a olio Rifrazione (2025, 90×60 cm, Serial N. 20251101). L’opera trasporta l’osservatore in una dimensione sospesa, in cui la realtà perde i suoi contorni definiti per apparire come un ricordo o una visione lontana.
Al centro della composizione si scorge la sagoma architettonica di una lanterna, probabilmente la sommità di un edificio religioso, filtrata attraverso una fitta trama di vetri soffiati a losanghe. Attraverso il fenomeno fisico della rifrazione, la luce si scompone e devia il proprio percorso, modificando i contorni e dissolvendo il confine tra la realtà osservata e la percezione interiore. L’atmosfera ovattata e silenziosa della tela richiama l’eco della grande lezione impressionista di Claude Monet, capace di trasformare l’architettura in un mutevole gioco di riflessi e bagliori luminosi.
