Da oggi, 1 ottobre, al via il Salone dell’Alto Artigianato Italiano. Una quarta edizione che resterà aperta al pubblico fino a domenica 4 ottobre. Per quattro giorni l’Arsenale tornerà a essere un grande laboratorio “del fare”, grazie a 163 maestri artigiani provenienti da tutta Italia. Dall’oro al ferro, dalla lana al broccato, dal legno al marmo, dal mosaico alla pittura, dal cuoio alla carta, saranno decine le lavorazioni rappresentate all’interno delle storiche Tese delle Nappe e di San Cristoforo, trasformate per l’occasione in una vetrina delle eccellenze del saper fare italiano.
Il Salone, tuttavia, non sarà soltanto uno spazio espositivo. La manifestazione si conferma anche luogo di confronto e approfondimento sui grandi temi che interessano il futuro dell’artigianato: la formazione delle nuove generazioni, la trasmissione dei saperi, il ricambio generazionale e il dialogo tra tradizione e innovazione. Un’attenzione particolare sarà dedicata quest’anno alle produzioni artigianali tipiche della laguna veneziana, protagoniste di un importante percorso di tutela e valorizzazione a livello europeo.
È ripartita ufficialmente anche la rassegna “I mestieri dell’arte”, promossa presso la Tesa 113 dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con Comune e Vela Spa. Un progetto volto a valorizzare il rapporto tra musei, realtà formative e mondo produttivo, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare docenti, studenti e artigiani e di conoscere percorsi nei quali le competenze manuali si intrecciano con la ricerca, la progettazione e la sperimentazione. Quattordici realtà tra scuole, istituti, fondazioni e associazioni, impegnate nella trasmissione dei saperi artigianali e nella trasmissione degli stessi alle nuove generazioni, saranno presenti per l’intera durata del Salone.
Se negli spazi della Torre di Porta Nuova il Salone offrirà occasioni di confronto sui temi che riguardano il futuro dell’artigianato e la tutela delle produzioni d’eccellenza, nelle Tese dell’Arsenale sarà invece possibile vedere questi saperi prendere forma dal vivo. Per tutta la durata della manifestazione, infatti, i visitatori potranno immergersi nel lavoro quotidiano dei maestri artigiani attraverso oltre cento dimostrazioni che trasformeranno gli stand in autentiche botteghe aperte. Fino a domenica 4 ottobre ogni stand del Salone diventerà una bottega aperta dove osservare da vicino la trasformazione della materia e scoprire il valore che si nasconde dietro ogni creazione.
