«E’arrivata la notte del 12 novembre 2019 a dare il colpo di grazia a molti esercenti, con l’acqua a spazzare via il lavoro di una vita… Ma proprio quella notte, guardando le pagine dei libri andare alla deriva trascinate dall’acqua, ho capito come un mondo senza librerie sarebbe un mondo invivibile». Per questo Dario Missaglia, libraio veneziano del Lido, ha deciso di andare avanti e di non chiudere i battenti.
Ha deciso di proseguire, con orgoglio e soprattutto per continuare ad offrire un servizio importante alla cittadinanza. Quest’anno la libreria “Lido Libri”, in via Isola di Cerigo 3, di fronte alla porta d’ingresso della canonica di Santa Maria Elisabetta, compie trent’anni di attività.
Aperta infatti da Dario e dalla sua famiglia nel 1995 è diventata sempre più un punto di riferimento importante e prezioso. Prima dell’arrivo della famiglia Missaglia, il negozio, nello stesso identico punto, era già una libreria. Una succursale della grande, e ben nota, libreria Goldoni di Venezia: ma quando il titolare manifestò l’intenzione di chiudere questa piccola succursale isolana, ecco la decisione della famiglia Missaglia che si è fatta avanti per rilevare l’attività, con l’impegno di proseguire in questo stesso settore. E ancora oggi continua, con successo e soddisfazione per il rapporto con la gente e la clientela, questa grande avventura. Le difficoltà ci sono, far quadrare i conti a fine mese non è mai cosa semplice, soprattutto a causa delle vendite on line che hanno allontanato la gente dai piccoli negozi. Dario però dimostra che andare avanti è cosa possibile. «In questa zona un tempo era pressoché impossibile trovare uno spazio libero da affittare, mentre ora vi è una lunga fila di serrande abbassate. Chi decide di aprire una libreria, non lo fa per arricchirsi, sa bene che esistono attività commerciali molto più remunerative. Ma, a volte le soddisfazioni sono più preziose del denaro da mettersi in tasca. Quello tra il libraio e il lettore è anzitutto un rapporto di complicità».
Lorenzo Mayer
