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Una persona che costruiva legami, un entusiasta, un esperto della comunicazione buona”. Così don Fausto Bonini ha ricordato, nell’omelia, Giobatta Bianchini. La chiesa dei Gesuati a Venezia, la sua chiesa di una vita, era piena di parenti e amici che hanno desiderato dargli un ultimo saluto nella preghiera. Giobatta, mancato lunedì scorso a 91 anni, è stato capoufficio stampa dea Provincia di Venezia e presidente dell’Ucsi (Unione Cattolica stampa italiana) del Veneziano.
Una persona che costruiva legami, un entusiasta, un esperto della comunicazione buona”. Così don Fausto Bonini ha ricordato, nell’omelia, Giobatta Bianchini. La chiesa dei Gesuati a Venezia, la sua chiesa di una vita, era piena di parenti e amici che hanno desiderato dargli un ultimo saluto nella preghiera. Giobatta, mancato lunedì scorso a 91 anni, è stato capoufficio stampa dea Provincia di Venezia e presidente dell’Ucsi (Unione Cattolica stampa italiana) del Veneziano.“Lascia un’eredità”, ha aggiunto il diacono Giuseppe Baldan: “Essere cristiani concreti attraverso la gentilezza”.
“Aveva un sorriso contagioso” ha concluso nella sua testimonianza una nipote: “Per me è stato un esempio di dolcezza ed eleganza”.
