È tornato anche quest’anno il tradizionale appuntamento della Via Crucis lungo le strade nel venerdì precedente la solennità delle Palme. Poco dopo il tramonto dell’11 aprile, alcune centinaia di persone di tutte le età hanno raggiunto il punto di ritrovo, pronte a seguire con le fiaccole in mano la pesante croce che come sempre avrebbe proceduto in testa al corteo. Con la prima Stazione collocata alla partenza è iniziata la Via Dolorosa, il cui tracciato ha toccato quest’anno la zona orientale di Oriago e il territorio di Ca’ Sabbioni.
La prima parte del percorso ha portato i fedeli ad attraversare il Parco del Donatore, un’ampia area verde non illuminata, seguendo un sentiero suggestivamente rischiarato per l’occasione da una miriade di lumini collocati per tempo sui bordi dagli scout.
Come da tradizione, le varie tappe della Via Crucis, illustrate da giganteschi cartelloni illuminati, sono state accompagnate dalle meditazioni predisposte dai vari gruppi della Collaborazione pastorale, mentre i tratti di cammino fra una sosta e l’altra sono stati scanditi dai canti. L’itinerario, che nel suo snodarsi ha sfiorato anche abitazioni di famiglie che stanno vivendo situazioni dolorose per malattie o altre difficoltà, si è concluso all’interno della chiesa del Sacro Cuore di Gesù.
L’edificio sacro non è riuscito a contenere tutti i partecipanti, ma chi è dovuto restare all’esterno ha potuto ugualmente seguire l’ultima parte del rito attraverso il portone principale e gli ingressi laterali tenuti di proposito spalancati. Di particolare effetto è stato il momento in cui i ragazzi prossimi alla Cresima, al termine della meditazione da loro curata sulla XIV e ultima Stazione, si sono avvicinati l’uno dopo l’altro a una piccola croce per applicarvi tanti fiori confezionati insieme alle catechiste, per significare che la croce di Cristo non è un legno arido e infruttuoso, ma l’albero della Vita destinato a fiorire.
Una breve riflessione proposta dal parroco don Cristiano, che ha invitato a vedere nella croce non una meta ma una via per imparare a vivere da figli sull’esempio di Gesù, ha chiuso l’intenso appuntamento della Via Crucis lungo le strade, che ancora una volta ha rappresentato una grande testimonianza comunitaria di fede e devozione, un momento altamente significativo nel percorso quaresimale e un aiuto prezioso per riflettere tutti insieme sul valore salvifico e redentivo della croce di Cristo.
Elda Gasparini
