Nati nel 2021 con 38 lotti, oggi contano 76 appezzamenti che ospitano una sessantina di famiglie. Sono gli orti sociali realizzati dall’azienda agricola Bio Maggi di Oriago di Mira.
Il progetto, ideato dai fratelli Margherita e Giovanni Maggi, trasforma la proprietà di famiglia — precedentemente adibita a coltivazione di mais — in uno spazio condiviso dove l’azienda offre affitti gratuiti, inclusi servizi di manutenzione, concime e acqua.
Con una laurea all’Accademia delle Belle Arti a Milano, Margherita spiega la decisione presa per il terreno di 4 ettari che da generazioni appartiene alla famiglia, ma che veniva dato in affitto dato che nemmeno i genitori e i nonni erano agricoltori: «Ci ha spinti l’idea di condividere questa oasi con chi non ha la fortuna di godere di spazi aperti».
L’attività si articola anche in un rigoglioso lavandeto di 12mila piante e una vasta selezione di officinali — come salvia, camomilla e rosmarino — trasformate in idrolati, oli essenziali e creazioni artigianali. Oltre alla produzione, Bio Maggi si distingue per la vocazione a “fare rete”: l’azienda promuove costantemente il territorio ospitando eventi di degustazione in collaborazione con altri giovani agricoltori locali. Queste iniziative, come le presentazioni di vini e oli in programma, mirano a costruire una cultura condivisa fatta di collaborazione, valorizzazione ambientale e sostenibilità, trasformando il terreno agricolo in un hub di biodiversità e confronto sociale.
