Oltre 350 chili di vongole adulte, destinate alla vendita, sono stati sequestrati e reimmessi in acqua dalla Polizia Metropolitana di Venezia durante un controllo nel Canale Cunetta, nella Laguna Centrale, nel territorio di Mira. Sette pescatori sono stati sorpresi mentre raccoglievano molluschi all’interno di un’area nursery, senza alcuna autorizzazione per l’attività di pesca professionale. Per loro sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore agli 8 mila euro.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Metropolitana, impegnati nella vigilanza sulle attività di pesca e acquacoltura, in collaborazione con il personale di Veneto Agricoltura, l’ente che gestisce l’area.
Il controllo era stato predisposto per verificare il rispetto delle regole nella raccolta del seme di vongola all’interno della zona protetta, destinata alla crescita dei molluschi. Durante l’ispezione, gli operatori hanno invece individuato sette persone intente a raccogliere vongole adulte, che sarebbero state successivamente immesse sul mercato.
Dagli accertamenti è emerso che nessuno dei sette pescatori era in possesso dei titoli abilitativi rilasciati dalla Regione Veneto, necessari per esercitare la pesca professionale nelle acque interne e lagunari. L’attività si svolgeva quindi in violazione della normativa vigente.
Oltre alle sanzioni, gli agenti hanno proceduto al sequestro del pescato: circa 350 chili di vongole, ancora vive, sono stati restituiti alla laguna. Un intervento che ha consentito di evitare la sottrazione di una quantità significativa di molluschi da un’area destinata proprio al loro accrescimento e alla riproduzione.
