Via libera del Consiglio comunale di Mira al nuovo bilancio di previsione 2026-2028.
Il bilancio di parte corrente si attesta a quasi 29 milioni di euro e contiene, oltre al funzionamento della “macchina amministrativa”, risorse per la tutela del territorio, dell’ambiente e del verde pubblico, per la protezione civile, per la promozione turistica, per attività in favore dei giovani, per l’accesso allo sport, per le due biblioteche, per il teatro, per l’asilo nido, per progetti culturali, di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile e di valorizzazione dei beni comuni oltre alle manutenzioni necessarie per un territorio vasto quasi 100 kmq.
Sul fronte opere pubbliche, una prima risposta alla criticità sofferte ad agosto, è lo stanziamento di 490.000 euro complessivi per interventi per la mitigazione del rischio idraulico. Significativi sono, inoltre, gli oltre 1,6 milioni sulle scuole, il milione di euro per la riqualificazione dei centri urbani di Oriago, Borbiago e Piazza Vecchia-Gambarare, un altro milione di euro per interventi sulla viabilità, i 135.000 euro per la manutenzione straordinaria della piscina comunale.
«Come ogni anno, arrivare alla “quadratura” non è stato semplice», spiega l’assessore al Bilancio Riccardo Martin. «Se da un lato non vi è più il peso di un importante debito ventennale estinto nel 2025, dall’altro, a complicare le cose, vi sono l’attuale contesto macroeconomico, il persistere dell’instabilità geopolitica, i costanti rincari cui anche un ente locale è sottoposto, e cosiddette le “spending review”, ossia i tagli governativi introdotti dalle leggi di bilancio del 2023 e del 2024, che implicano una riduzione di risorse in spesa corrente per il nostro ente di oltre 190.000 euro all’anno per tutto il triennio 2026-2028. Di questi, circa 120.000 euro annui rappresenteranno solo un accantonamento che potrà essere utilizzato per spese d’investimento l’anno successivo ma da nord a sud d’Italia la criticità di tutti i comuni è rappresentata dalla spesa corrente».
A pesare è anche l’incertezza sul fronte delle entrate dal codice della strada, già ridottesi sensibilmente nel corso del 2025 rispetto al trend cui Mira era da anni abituata e che prudenzialmente sono state ulteriormente ridotte, stimate in oltre 500.000 euro netti sul 2026.
