Per la fine dei lavori alla ex scuola “De Amicis” in centro a Mestre ci vorrà qualche mese in più del previsto. A riferirlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto.
La giunta ha ritenuto di apportare alcune modifiche rispetto al progetto iniziale: si è ridotta la parte destinata agli uffici. Essendo emersi elementi storici, per salvaguardarli è stata fatta una variante al progetto. «Non so quando finiranno i lavori – spiega Zaccariotto – e non possiamo definirli ritardi. Diciamo che, a seguito di una variante, sicuramente ci saranno dei tempi più lunghi rispetto a quanto previsto nel progetto iniziale. Per questa variante sono stati stanziati circa 600mila euro in più».
L’intervento si inserisce nel processo di riqualificazione del centro di Mestre ed è molto articolato, come spiegava la stessa Zaccariotto un anno fa, alla vigilia dell’avvio dei lavori: «Abbiamo cercato di rispettare le esigenze di funzionalizzazione e anche di efficientamento energetico. Il progetto cerca di favorire la nascita di una sinergia tra quelle che sono le funzioni ospitate nell’edificio e il sistema di attrezzature e servizi, di spazi pubblici, di percorsi che già caratterizzano il tessuto urbano circostante. Abbiamo cercato di accogliere al suo interno due destinazioni d’uso ben distinte: la prima a carattere amministrativo, riguardante gli uffici del settore tributi del Comune, la seconda a carattere culturale, che abbiamo definito in base agli incontri avuti con i cittadini. Sarà un insieme di spazi polivalenti, aperti alla cittadinanza, che sono destinati alle attività di varie associazioni radicate nel territorio».
Questa parte per la città andrà a occupare il pianoterra, che corrisponde al prospetto principale del complesso edilizio, quello rivolto verso via San Pio X e dove la cittadinanza raggiungerà le sei sale polivalenti che sono previste assieme al blocco dei servizi igienici. «L’atrio d’ingresso viene concepito come uno spazio che, all’occorrenza, può essere condiviso con l’altra parte, quella dei servizi pubblici, che è quella del settore tributi. Questo si svilupperà al primo piano e nella parte del pianoterra, verso la galleria della torre». La somma finale a disposizione per l’intervento è di 3.250.000 euro, cui si aggiunge ora lo stanziamento di ulteriori 600.000 euro. Partiti il 1° luglio 2024, i tempi previsti erano di 460 giorni ma, dopo gli ultimi sviluppi, ci vorrà qualche mese in più.
Marco Monaco
