Mai così tante. Alla fine del 2025 le famiglie formate da una sola persona hanno raggiunto, a Mestre e Marghera, il numero record di 41.245, in aumento di 1.013 rispetto ad un anno prima. Ormai sono il 46,6% del totale.
Lo segnala il sito dell’ufficio Statistica del Comune di Venezia, che mostra come ancora una volta prosegua il trend di crescita dei nuclei monopersonali. Basterà dire che all’inizio del secolo erano 23.091: significa che in venticinque anni la tendenza è proseguita senza tregue fino a sfiorare oggi il raddoppio dei numeri di allora.
La frammentazione delle famiglie e la loro riduzione ai minimi termini certo non è una specificità della terraferma veneziana: è una costante un po’ in tutt’Italia. Ma i numeri mestrini fanno una certa impressione e mostrano anche, per esempio, come la città sia invecchiata: sono ben 1939 (per la gran parte donne) i nuclei familiari formati da un solo componente di età superiore ai 90 anni. Ma erano solo 914, meno della metà, nel 2007 (il primo anno di cui la Statistica comunale riporta le rilevazioni).
La riduzione della grandezza delle famiglie si nota anche nel numero medio di componenti: nei quartieri di terraferma si è scesi ormai a 2; già solo cinque anni prima si era a 2,06.
I nuclei composti da due persone al termine dell’anno scorso erano 22.661. Ma erano 24.249 quasi vent’anni fa, nel 2007.
Calo più drastico hanno subito quelle di tre persone, oggi ridottesi a 12.388, mentre nel 2007 erano 15.678.
Sono invece diventate più numerose quelle formate da cinque persone, che oggi toccano quota 2.475 contro i 1.688 di un ventennio fa. Probabile che in questo caso l’incremento sia dovuto alle famiglie straniere, in genere ancora abbastanza prolifiche e sempre più numerose tra Mestre e Marghera.
Giorgio Malavasi
