A volte le parole possono essere sostituite da un fiore… magari, perché no, accompagnato anche da un bel biglietto disegnato e dipinto a mano.
Se quindi a Mestre si desidera trovare un pensiero floreale, un po’ diverso dal solito, basta andare in via Caneve 30a, dove Lisa Meneghel e Margherita Dalle Ceste hanno recentemente aperto un grazioso e colorato negozio che sembra essere spuntato così, all’improvviso, come nelle fiabe lungo una via del centro, sicuramente in controtendenza con le tante chiusure che purtroppo affliggono l’ambiente cittadino.
Hanno scelto Mestre per la sua centralità tra le loro personali residenze e lo spazio di via Caneve, perché rispondeva ad una serie di loro esigenze.
Il negozio ha un nome che è un vero programma: “Fior di verso”, perché in effetti è un “fiore” diverso da quello che propongono le fiorerie classiche; è un fiore di una volta, fatto crescere in modo sostenibile, in campo a cielo aperto nella stagione che deve essere, senza trattamenti, rigenerando il terreno anziché sfruttandolo.
Precisa Lisa: «Il nome nasce anche da un gioco di parole che in modo poetico ma non troppo vezzoso fa pensare a scrivere anche un “verso” nei bigliettini fatti e dipinti a mano (altro articolo che proponiamo) che possono accompagnare ogni creazione fiorita».
La collaborazione tra Lisa e Margherita è iniziata nel 2018. Si erano conosciute ad un workshop proposto da Margherita e che ha appassionato Lisa a tal punto da proporsi come aiutante nell’allestimento di matrimoni e iniziando a inserirsi in questo settore. Raccontano: «Ci siamo conosciute, abbiamo stretto amicizia e andiamo d’accordo!». Lisa arriva da una lunga esperienza di vendita in altro settore e di gestione negozi con attitudine personale e interesse però alla manualità e creatività. Margherita, per quanto la riguarda, coltiva i fiori avendo da qualche anno un’azienda agricola, favorendo la biodiversità. Da circa dieci anni lavora realizzando composizioni sostenibili con fiori e materiali di stagione, senza uso di spugne, colle ecc.
Due amiche quindi con il desiderio di collaborare, di mettersi in gioco: Lisa decide, arrivata a 50 anni, di fare un cambiamento nella propria vita e di lasciare la sua attività in vista di qualcosa di nuovo e diverso; Margherita (che già accarezzava l’idea di far arrivare i suoi fiori in un negozio) per prima getta il seme di questa nuova idea proponendo di mettere insieme le forze e creare una cosa nuova. Insieme, quindi, per dare vita ad uno spazio che sia considerato di artigianato floreale, di cose fatte con le mani, da cui “bottega & creative lab”. «Quindi uno spazio – aggiungono – che ci permetta di stare nel bello, di creare un ambiente in cui sia piacevole entrare e passare un po’ di tempo senza fretta, aiutando e imparando dalla natura. E che sia sempre in evoluzione», mai statico e ripetitivo.
Lisa e Margherita stanno già raccogliendo partecipanti per i workshop di novembre su come realizzare, tra le altre cose, ghirlande d’autunno (il primo: sabato 8 novembre su gioielli di fiori). Nuovi appuntamenti poi in preparazione per i prossimi mesi anche in vista di creazioni natalizie con fiori essiccati, rami, bacche.
Lo scopo? «Passare un po’ di tempo insieme tra fiori e chiacchiere per potersi portare a casa un lavoro fatto con le proprie mani e saperlo poi ricreare da soli per addobbare la propria tavola o la casa o da regalare. In vista del Natale poi faremo composizioni con materiali naturali e di stagione quindi rami, bacche e fiori secchi, oltre a qualche fiore di stagione selezionando sempre fornitori locali».
E infine alla domanda su quali siano state le difficoltà incontrate per aprire il negozio: «Non ci sono state difficoltà particolari – rispondono concordi – se non i pensieri, il momento storico difficile, i negozi che chiudono anziché aprire, e il timore di non riuscire a far fronte a tutto; ma noi vogliamo adottare uno spirito positivo e quindi ci proviamo!». E se è vero che nel linguaggio dei fiori il girasole, tra l’altro, rappresenta un augurio di buona fortuna, lunga vita e prosperità, idealmente, glielo porgiamo perché sia un buon viatico per questo loro sogno di imprenditoria tutta al femminile.
Antonella Ruggieri
