Nella settimana dedicata alla Madonna della Salute, la comunità di Catene di Marghera ha vissuto giorni intensi di preghiera, tradizione e partecipazione. Il 21 novembre, nella Messa della sera presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia e concelebrata dai sacerdoti del Vicariato di Marghera, il tema della pace è stato al centro dell’omelia: non una teoria astratta, ma un cammino che nasce dal cuore dell’uomo, dalla conversione, dalla verità e da una vita che sappia opporsi al male con gesti quotidiani di giustizia.

Il Patriarca ha richiamato la figura biblica di Davide, a cui Dio non permise di costruire il tempio perché “aveva versato troppo sangue”: un monito che ricorda come ogni peccato lasci una traccia e come la pace richieda uomini capaci di pensarla, amarla e costruirla davvero. Ha quindi affidato alla Madonna della Salute i popoli feriti dalle guerre, evocando la preghiera dei 2000 giovani che nei giorni scorsi hanno scandito i nomi dei luoghi del mondo segnati dai conflitti.
Domenica 23 novembre, ultimo giorno della festa, la comunità si è ritrovata attorno a tre momenti particolarmente sentiti: il 25° anniversario di professione religiosa di suor Clarissa e la tradizionale benedizione degli autisti e degli automezzi. Nel pomeriggio, la processione con la statua della Madonna ha attraversato le vie del quartiere.
Suor Clarissa, al termine del percorso, ha condiviso la sua testimonianza: un ringraziamento semplice e profondo alla famiglia d’origine, alle consorelle, agli amici e a madre Vincenza, fondatrice delle Ancelle della Visitazione. Ha ricordato le prove, le difficoltà della lingua e i momenti di dubbio, ma anche la fedeltà di Dio che non abbandona i suoi figli. Un racconto che ha commosso i presenti e che ha dato voce al cuore della festa: affidamento, riconoscenza, comunità. (P.Fa.)
