Un libro che permette di conservare il passato per comprendere meglio il presente e preparare il futuro della comunità di Cavallino-Treporti. Con una precisazione fondamentale: nel volume non ci sono commenti politici, ma solo documentazione e memorie storiche. Si tratta dell’«Almanacco elettorale di Cavallino-Treporti», scritto da Claudio Orazio – ex sindaco e attuale consigliere comunale di opposizione – per un totale di 271 pagine nate dall’esigenza di ordinare un patrimonio di materiali che rischiava di andare disperso: giornali, articoli, volantini e dati legati alle competizioni elettorali dalla nascita del Comune a oggi.
Il risultato è la storia amministrativa del territorio, raccontata attraverso fatti e documenti, senza interpretazioni emotive, mettendo semplicemente in fila quanto accaduto nelle cinque tornate comprese tra il 2000 e il 2020. La prima parte del libro è organizzata elezione per elezione. Ogni votazione viene presentata come una competizione sportiva, con titoli evocativi come «ai blocchi di partenza» e «ordine di arrivo». Per ciascuna consultazione trovano spazio i candidati sindaco, le squadre in campo e la riproduzione dei volantini originali, riportati nell’ordine di estrazione sulla scheda. Seguono i risultati complessivi, i confronti seggio per seggio e l’andamento delle singole liste.
Un lavoro che consente di leggere con precisione la popolarità, la credibilità e il radicamento dei candidati nei diversi ambiti comunali, oltre a ricostruire la composizione dei consigli e delle giunte succedutisi nel tempo. «Quando è nato il Comune – spiega Orazio – per me è stato naturale raccogliere tutta la produzione elettorale, non solo della mia parte politica. Ho voluto ordinarla recuperando informazioni oggi difficilmente reperibili, come le preferenze di ogni singolo candidato in ciascun seggio».
La parte finale dell’almanacco è dedicata alla raccolta di tutti i simboli elettorali, con le loro evoluzioni, e a un elenco di 271 persone che si sono candidate, accanto a ciascuna delle quali è indicato il numero di elezioni ottenute. Tre i nomi sempre eletti nelle cinque tornate: lo stesso Claudio Orazio (sindaco per due mandati), Angelo Zanella e Sandra Bozzato. Non mancano le curiosità: ad esempio, la lista sorteggiata per seconda sulla scheda ha vinto quattro volte su cinque.
Sotto la lente d’ingrandimento è finita anche la partecipazione al voto, che nel tempo ha registrato un calo, partendo però da percentuali molto elevate, attorno all’83%. «È una flessione che rispecchia l’andamento nazionale – precisa Orazio – nel 2000 c’era una partecipazione maggiore anche di candidati: evidentemente era diffusa la volontà di partecipare allaÀ costituzione dell’ente. Di rilievo anche la nascita delle liste civiche, un tentativo di raccogliere consensi trasversali».
L’auspicio finale dell’autore è che questo lavoro possa stimolare nuove energie: «Spero che qualcuno sia attratto non solo dall’associazionismo ma anche dalle istituzioni – conclude l’ex sindaco -. Questo Comune ha bisogno di una classe dirigente lungimirante, viste le sfide che ci attendono».
Giuseppe Babbo
