Saranno le note del pianoforte di Raphael Gualazzi ad aprire, martedì 9 giugno (ore 20.30) sull’arenile di piazza Brescia a Jesolo (VE), la quarta edizione del Festival “Aqua – La filosofia del mare”, promosso dal Comune di Jesolo e dal Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, la direzione artistica di Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee e l’organizzazione di Gabriele Vian per Suonica.
Con oltre due settimane di programmazione e 11 appuntamenti all’alba e al tramonto tra incontri, concerti e narrazioni nella piccola arena in riva al mare, il festival consolida la propria identità di spazio culturale aperto, immerso nel paesaggio, in cui musica, parole e pensiero si intrecciano in un’esperienza condivisa.
Il tema scelto per il 2026 è “Sulla riva”, un invito a sostare e ad ascoltare. La riva è soglia e passaggio, punto di contatto tra ciò che arriva e ciò che riparte, tra ciò che si dice e ciò che resta in sospeso. È qui che il festival costruisce il proprio spazio: un luogo fragile e necessario insieme, in cui le storie si depositano e le voci trovano eco nel paesaggio.
Dopo le oltre 7000 presenze dell’edizione 2025, “Aqua” si conferma tra gli appuntamenti più riconoscibili dell’estate culturale italiana, capace di attrarre un pubblico ampio e trasversale.
Si parte dunque con il Concerto piano solo, in cui Raphael Gualazzi porta sulla riva un linguaggio musicale libero e pulsante, dove jazz, blues e canzone d’autore si intrecciano in un dialogo continuo con l’acqua (info e biglietti su www.festivalaqua.it).
Dopo Gualazzi, “Aqua” prosegue mercoledì 10 giugno (ore 20.30 – arenile di piazza Brescia) con Predatori di Stefano Nazzi. Raccontare significa andare sotto la superficie, ascoltare ciò che non è immediatamente visibile. Nazzi, giornalista e scrittore, ripercorre il suo percorso professionale tra cronaca, indagine e narrazione, soffermandosi sul bisogno umano di comprendere il reale attraverso le storie. Da Predatori, il suo ultimo libro, nasce una riflessione sul confine tra bene e male, su chi osserva e su chi prova a fermare la violenza, ma anche sul rapporto profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. In riva al mare, il racconto si apre a uno spazio di ascolto più ampio, dove la parola diventa strumento di consapevolezza e il paesaggio naturale invita a rallentare, guardare, capire.
Giovedì 11 giugno (ore 20.30 – arenile di piazza Brescia) ancora spazio alla musica con il concerto di Niccolò Fabi. Ci sono canzoni che non hanno bisogno di essere annunciate, ma solo ascoltate. In questo set, Fabi porta sul palco vicino alle onde un tempo rarefatto, fatto di parole, silenzi e musica che va all’essenza. Senza una forma prestabilita, il concerto diventa incontro: tra voce e strumenti, tra artista e pubblico, tra ciò che emerge e ciò che resta sospeso. In un dialogo intimo con il paesaggio e con l’ascolto, la musica si fa presenza, lasciando affiorare emozioni leggere e profonde, come onde che arrivano… Sulla riva senza chiedere permesso.
Il calendario prevede poi Pacifico (14 giugno), Chiara Francini (16 giugno), Omar Pedrini (17 giugno), Agnese Scappini (19 giugno), Andrea Vanzo (21 giugno), Mauro Corona (22 giugno), Dardust (23 giugno), Stefania Andreoli (26 giugno).
