Realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre, un nuovo studio evidenzia la presenza di 1.442 aziende attive e un valore della produzione, generato dal sistema portuale, di circa 15 miliardi di euro, (dato che, considerati gli effetti diretti, indiretti e indotti, raggiunge i 44,2 miliardi di euro). Il che contribuisce, in termini di PIL, al 6,5% del prodotto interno lordoregionale. Inoltre, il sistema portuale impiega direttamente 26.898 addetti, mentre l’occupazione complessiva, includendo l’indotto, coinvolge 218.853 persone distribuite tra area metropolitana (58%), resto d’Italia (28,2%) e Regione Veneto (13,8%).

In occasione del compleanno di Venezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale presenta i risultati dello studio “Le attività di impresa a Venezia e Chioggia”, realizzato dal Centro Studi Sintesi della CGIA di Mestre, offrendo una fotografia puntuale, validata e aggiornata del sistema portuale e del suo impatto economico, occupazionale e territoriale.
Il sistema portuale di Venezia e Chioggia si configura oggi come una realtà articolata e integrata, estesa su 2.500 ettari, con 22 chilometri di banchine, 65 chilometri di rete ferroviaria e 40 chilometri di rete stradale, per un valore complessivo delle infrastrutture pari a 6,4 miliardi di euro. Un sistema che supera la concezione tradizionale di area portuale, configurandosi come piattaforma economica complessa, capace di coniugare grandi aree industriali, filiere produttive specializzate e una forte interazione porto-città.
Lo studio evidenzia la presenza di 1.442 aziende attive, distribuite lungo l’intero spettro dei codici ATECO, a testimonianza di un tessuto imprenditoriale diversificato e multipurpose. Un elemento che rappresenta un fattore chiave di resilienza e adattabilità rispetto ai cambiamenti del contesto economico internazionale.
Dal punto di vista economico, il sistema genera un valore della produzione pari a circa 15 miliardi di euro, corrispondente al 51% del totale del Comune di Venezia e al 25% della provincia. Considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti, il valore complessivo raggiunge i 44,2 miliardi di euro, con una distribuzione che interessa per il 54,6% l’area metropolitana di Venezia, per il 14,5% il resto del Veneto e per il 30,9% il territorio nazionale. In termini di Prodotto Interno Lordo, il contributo è pari al 6,5% del PIL regionale (13 miliardi di euro) e a 19 miliardi di euro su scala nazionale.
Particolarmente rilevante è l’impatto occupazionale: il sistema portuale impiega direttamente 26.898 addetti, mentre l’occupazione complessiva, includendo l’indotto, coinvolge 218.853 persone, distribuite tra area metropolitana (58%), resto d’Italia (28,2%) e Regione Veneto (13,8%). Un dato che conferma il porto come infrastruttura economica e sociale centrale per il territorio, capace di generare lavoro, reddito e coesione.
Nel 2025, nonostante le tensioni geopolitiche e le criticità nelle catene logistiche globali, il sistema portuale veneto ha registrato una crescita dei traffici, con 26,2 milioni di tonnellate di merci movimentate (+5,1%), 533.000 TEU (+11,2%), 3.235 navi e 735.000 passeggeri (+4,7%). La distribuzione merceologica conferma la vocazione multipurpose dello scalo, con un equilibrio tra merci in colli (41,7%), rinfuse solide (31,6%) e rinfuse liquide (26,7%).
