Per il Centro pastorale Card. Urbani di Zelarino, comune e importante punto di riferimento per la Diocesi veneziana, il tempo dell’estate è particolarmente propizio per effettuare alcuni rilevanti lavori di riordino e ristrutturazione che riguardano, in primo luogo, la facciata esterna della chiesa (giusto al centro del complesso) e che toccheranno, più avanti, anche il parco e gli spazi esterni adiacenti.
Si tratta di una serie di interventi che mirano non solo a dare un’opportuna “rinfrescata” alla struttura, ma anche a renderla più bella, accogliente e funzionale per tutti i suoi molteplici utilizzi che vanno dalle attività pastorali (con relativi uffici) all’ospitalità di eventi, riunioni, corsi di formazione e congressi fino anche alla possibilità di usufruire dei servizi di ristorazione, bar e foresteria, senza dimenticare il vicino parco. Una struttura, insomma, completa e pronta a rispondere a moltissime esigenze in ambito ecclesiale, ma pure sul piano degli incontri culturali, formativi e associativi, compresi i momenti ricreativi ad essi collegati.
La facciata della chiesa, in effetti, tutta rivolta a nord e sinora scarsamente protetta dagli eventi atmosferici, si era col tempo via via annerita e ammuffita in quanto soggetta al dilavamento da parte dell’acqua piovana e al conseguente (e progressivo) ammaloramento dell’intonaco.
Si è così pensato ad un progetto – spiega l’arch. Marco Zordan che è progettista, direttore dei lavori e responsabile della sicurezza per gli interventi in corso, ormai da un paio di settimane, al Centro Urbani – che prevede «l’eliminazione di tutte le parti di intonaco ammalorato e il suo successivo ripristino. La nuova finitura sarà eseguita con marmorino con inserti in vetro e avente le stesse caratteristiche cromatiche dell’intonaco originale e delle due barchesse a lato, ma un po’ più raffinato per dare risalto alla facciata stessa. È inoltre prevista l’installazione di scossaline sul cornicione della facciata e sui varchi interni delle porte, al fine di proteggere le superfici dall’azione dell’acqua meteorica. L’obiettivo è quello di restituire al Centro una facciata della chiesa, che ne rappresenta sempre l’elemento più significativo, in grado di durare in buone condizioni per almeno alcuni decenni». I lavori sono, appunto, già stati avviati (tant’è vero che da parecchi giorni chi passa al Centro trova quella parte di struttura tutta “impacchettata”) e dovrebbero concludersi nella prima metà del mese di settembre, giusto in tempo per la piena ripresa delle varie attività.
Sempre nel prossimo settembre, poi, prenderà il via il secondo intervento – meno d’impatto, forse, ma non meno rilevante – che toccherà invece l’ampia area a parco. E qui, continua Zordan, sono in programma «il ripristino della Via Crucis, il riordino del verde esistente e di tutti i percorsi pedonali, nonché la realizzazione di un sistema di illuminazione in grado di renderlo fruibile anche la sera, in modo da valorizzare meglio e rendere più funzionali tutti quegli elementi simbolici importanti che caratterizzano la villa e il Centro. Partiremo solo a settembre perché, essendo previste anche delle nuove piantumazioni, dobbiamo tener conto necessariamente delle cadenze stagionali legate alla vegetazione». Il costo complessivo dei due interventi in corso al Centro Urbani – coordinati con la direzione della struttura per tener conto di tutte le esigenze – ammonterà a poco più di 100mila euro.
Alessandro Polet
