“Venezia e la biodiversità marina. Ricerca, tutela e futuro”, è il titolo dell’iniziativa promossa, sabato scorso a Venezia, da Venice Sustainability Foundation (VSF) in collaborazione con la Fondazione Vittorio Occorsio e il National Biodiversity Future Center (NBFC).
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di 120 studenti degli Istituti di Istruzione Superiori Francesco Algarotti e Vendramin Corner di Venezia, ha voluto sensibilizzare i giovani al tema della biodiversità marina, con particolare attenzione all’ecosistema della laguna di Venezia.
La tutela dell’ambiente, principio sancito anche dalla Costituzione italiana, è di fatto un elemento cardine della legalità in mondo contemporaneo pervaso dai grandi cambiamenti climatici in corso e da uno sviluppo che sembra ancora lontano dal raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità indicati dall’Agenda Onu 2030.
«Promuovere la legalità significa tutelare la libertà di ciascuno di noi entro un insieme di doveri e regole che sono i principi fondamentali della convivenza civile – ha dichiarato Vittorio Occorsio, co-fondatore della Fondazione Vittorio Occorsio – non solo contrastare ogni forma di terrorismo e criminalità, ma anche educare al rispetto dell’ambiente e della biodiversità. La legalità ambientale è oggi una frontiera imprescindibile, perché dalla salute degli ecosistemi dipendono giustizia sociale, sicurezza e futuro delle nuove generazioni. La Laguna di Venezia, con la sua storia e la sua fragilità, ci ricorda ogni giorno l’urgenza di un impegno comune e costante».
Luigi Fiorentino, Presidente National Biodiversity Future Center, ha presentato agli studenti il Centro nazionale della biodiversità, soffermandosi sulle principali attività educative svolte in coerenza con la previsione costituzionale che, dal 2022, tutela la biodiversità, anche nell’interesse delle future generazioni.
«L’evento di oggi si inserisce tra le attività della Venice Sustainability Foundation, impegnata nella promozione di uno sviluppo sostenibile per il territorio veneziano – ha dichiarato Alessandro Costa, direttore generale di VSF. – È il secondo appuntamento dell’area “Tutela della legalità e del decoro urbano”, dedicata alla salvaguardia del patrimonio ambientale attraverso il rispetto delle regole e la diffusione di una cultura della responsabilità collettiva. La tutela della biodiversità marina rappresenta un elemento centrale di questo percorso, e Venezia è il luogo ideale per affrontarne questo tema».
Tra gli esperti che hanno partecipato all’incontro anche Edy Fantinato, del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica – Università Ca’ Foscari Venezia; il Contrammiraglio Filippo Marini, Direttore marittimo della Capitaneria di Porto del Veneto; il Generale Michele Bosco, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia; il Generale Marco Acquilio, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Venezia; il Capitano Laura Marianna Piussi del Cites.
Patrizia Stipcich, Ricercatrice NBFC – Università di Napoli Federico II, e il Capitano di corvetta Simona Gentile, Capitaneria di Porto di Venezia hanno dialogato con gli studenti mettendo in luce come ricerca, educazione, istituzioni e legislazione possano collaborare per costruire un modello di sviluppo sostenibile e di responsabilità collettiva.
