“1814-1866: 13°Infanterie-Regiment 8°Jäger Bataillon. Soldati veneti a servizio dell’Imperatore d’Austria“ è il titolo del libro di Gastone Fusaro, che sarà presentato sabato 16 maggio, alle 17.30, nella Sala San Marco di Trivignano (in via della Chiesa). Per l’occasione, in dialogo con l’autore, Chiara De Pieri.
Questo secondo volume prosegue la ricerca e l’indicizzazione dei giovani Lombardo-Veneti che, tra il 1814 e il 1866, sono stati chiamati a servire l’Imperatore d’Austria nei diversi reparti che costituivano il suo grande e multietnico esercito. Si calcola che quasi cinquecento mila giovani veneti e lombardi siano stati arruolati in quei cinquant’anni. Dopo il 16° Reggimento Fanteria, l’autore ha cercato di ricostruire le vicende del 13° Reggimento Fanteria e dell’8° Battaglione Cacciatori.
Un filo rosso, di sangue, ha accomunato questi tre reparti che, in momenti e luoghi diversi, si sono trovati a combattere fianco a fianco: come nel 1838 in Montenegro e nel 1866 nella “Guerra delle sei settimane”, ma talvolta anche su fronti opposti, come nel caso dei moti del 1848/49 in Veneto e in Ungheria. Il libro, più che una storia militare dei reparti vuole essere una rivisitazione degli avvenimenti del Risorgimento attraverso gli occhi di quei soldati; per questo motivo la ricerca è iniziata con la loro indicizzazione anagrafica: cognome, nome, età provenienza ed eventuali note militari. Da qui, da quei pochi dati contenuti nei fogli matricolari, Fusaro ha cominciato a collocare le loro vicende nella “grande storia”.
Tale modo di procedere ha permesso all’autore di vedere e di leggere in una luce diversa i grandi e tragici eventi che hanno visto protagonisti questi giovani. Non solo come anonimi e sconosciuti soldati, ma come “nostri compaesani”. Un secondo obiettivo è stato il desiderio di approfondire una pagina di storia della regione vista da un’angolazione particolare, poco conosciuta ai più, «quella di quando eravamo sotto gli Asburgo e quindi “Austriaci”; a scuola – riflette Fusaro – abbiamo studiato il Risorgimento, ma non dobbiamo dimenticare che, fino al 1866, eravamo dall’altra parte della barricata: i nemici».
Le vicende raccontate in questo libro si completano con gli oltre ottantacinquemila nomi indicizzati e consultabili on line, nel sito www.archiviofusaro.it, «che danno l’opportunità di conoscere nel dettaglio chi era presente nelle vicende storiche del periodo: magari un nostro antenato, un nostro concittadino».
