“La supervisione relazionale – Sperimentare una metodologia applicabile ai gruppi e agli individui”: è il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 17, a partire dalle ore 9.30, in villa Franchin in viale Garibaldi 155 a Mestre.
Sarà un dialogo in cui Paola Scalari, psicosocioanalista e saggista, autrice del recente volume intitolato proprio “La supervisione relazionale”, converserà con professionisti dell’ambito psico-socio-educativo.
L’incontro si tiene nell’ambito del ciclo “Dritti sui diritti” promosso dal Comune di Venezia, in particolare dal Servizio Infanzia Adolescenza.
Nel libro l’autrice si rivolge a tutti i professionisti che si occupano della cura, dell’aiuto e della crescita delle persone condividendo anni di esperienza in supervisioni individuali e di gruppo. Paola Scalari delinea un metodo di supervisione, quello relazionale, che accompagna il lettore nell’apprendimento di un modello psicosocioanalitico attraverso il racconto di situazioni complesse accolte in setting individuali, gruppali e istituzionali. La supervisione sostiene e supporta i professionisti a imparare ad ascoltare se stessi mentre ascoltano l’altro, fungendo da “spazio di digestione” di stati emotivi che possono intossicare la mente se non vengono compresi ed elaborati.
Nel libro la supervisione relazionale è presentata e raccontata come un’azione di cura umile e riparativa, quasi da “rammendatrice”. Un riparare, riannodare e risignificare legami che diventa necessario affinché chi cura continui a farlo bene stando bene.
