Fiume ha ritrovato nei lavori degli studenti le tracce dei propri rapporti con Venezia e l’Adriatico. Il 21 ottobre, alla Scuola Media Superiore Italiana, è stata inaugurata la mostra «Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia». Quindici pannelli hanno esposto ricerche, documenti e immagini di un patrimonio condiviso.
Fiume, pur appartenendo agli Asburgo e avendo vissuto brevi occupazioni veneziane nel 1508 e 1509, ha partecipato intensamente alla circolazione adriatica. Le ricerche scolastiche evidenziano una fitta rete di scambi di merci come legno, ferro, grano e pietra istriana, che legavano la città alla laguna e sostenevano le fondamenta veneziane, descritte come una «foresta capovolta».
Il percorso approfondisce anche la storia dei Frangipani a Tersatto, la circolazione della cultura scritta — come il libro di preghiere Putni tovaruš stampato a Venezia nel 1661 — e la partecipazione delle isole del Quarnero alle rotte e ai conflitti storici. I legami emergono inoltre nell’arte, nella musica con gli organi di Gaetano Callido e nella lingua, inclusa la parlata fiumana di ceppo veneto.
Il progetto ha visto protagonisti gli studenti, come sottolineato dal preside Orjen Petković, dal coordinatore Vittorio Baroni, dal docente Dario Ban e da Moreno Vrancich della Comunità degli Italiani di Fiume. L’iniziativa consolida il gemellaggio avviato nel 2025 tra scuole e realtà di Venezia, Treviso, Istria e Quarnero, con il capofila ENGIM Veneto e il supporto della Regione del Veneto.
Dopo Gorizia e Fiume, dove resterà aperta fino al 28 ottobre, la mostra farà tappa alla Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo dal 28 ottobre al 4 novembre.
