Il progetto europeo “Remember” offre un’applicazione multimediale che propone una nuova narrazione della portualità veneta di ieri e di oggi, attivando una navigazione (on site e da remoto) lungo punti di interesse disseminati tra il Centro Storico di Venezia, Marghera e Chioggia.
Lo spiega Maria Sol Scanferla, funzionario Promozione, Comunicazione e Rapporti Istituzionali dell’Autorità portuale di Venezia, nell’ambito di “Turismo smart e sostenibile. Impatti, approcci, soluzioni”, la conferenza internazionale tenutasi il 5 dicembre scorso e organizzata da Venice Sustainability Foundation (VSF) in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSPMAS).
Le nuove tecnologie, secondo i convegnisti, agevolano infatti un turismo che risponda alle sfide globali per una sostenibilità economica, sociale, ambientale e culturale.
Il “Museo Virtuale dei Porti di Venezia e Chioggia” (https://share.google/RWyaVUL2xiPoGROCQ) offre percorsi tematici e ben ventotto punti di interesse, che possono essere fruiti sia in loco (tramite geolocalizzazione) che da remoto. I percorsi tematici permettono di scoprire le bellezze artistiche e le eccellenze produttive e logistiche di Venezia e Chioggia. Il Museo Virtuale, infatti, grazie a vedute panoramiche a 360 gradi, virtualizzazioni di percorsi museali, foto, testi e video, consente di esplorare le banchine portuali, San Marco, gli antichi mestieri della laguna veneziana e i segreti dell’Arsenale. Da Rialto, cuore mercantile medievale, al porto di Santa Marta e San Basilio. È anche possibile scoprire contenuti inediti sui grandi esploratori veneti in una sezione dedicata a Marco Polo, Pietro Querini, Giovanni Caboto e Niccolò de Conti.
AdSPMAS, inoltre, sta sviluppando un progetto che vedrà la sua sperimentazione nella primavera del 2026, integrando l’app multimediale con nuovi percorsi audioguidati. L’obiettivo è offrire ai visitatori (cittadini e non) dei veri e propri tour sul porto, che metteranno in luce angoli poco conosciuti, seppur radicati, nella storia e nell’autenticità di Venezia. Si tratta di percorsi accessibili anche alle persone ipovedenti, concepiti fin da principio con un approccio inclusivo: le audiodescrizioni facilitano la navigazione e la fruizione dell’esperienza.
