Un nuovo studio scientifico condotto dall’Università Ca’ Foscari Venezia ha ridefinito l’origine di un manufatto tessile conservato nei depositi di Palazzo Pitti a Firenze (l’immagine in apertura: Gabinetto Fotografico delle Gallerie degli Uffizi. Immagini riprodotte su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie degli Uffizi, Tappeto ricamato, inv. n. MPP 10562, XVII sec., Firenze, Palazzo Pitti).
Il grande tappeto da tavola, lungo oltre quattro metri e largo due, precedentemente attribuito a manifatture persiane, turche o europee, è stato identificato come un ricamo cinese realizzato a Macao nel XVII secolo. La ricerca, curata dalla storica dell’arte Ilenia Pittui e pubblicata sulla rivista Kervan, ha incrociato analisi stilistiche, indagini d’archivio e test diagnostici sui materiali.
L’opera è composta da quattro sezioni di velluto rosso seta ricamate con fili d’oro e sete policrome. Un momento determinante dell’indagine è avvenuto grazie alla rimozione di una fodera applicata negli anni Settanta, che ha permesso di scoprire sul retro del tessuto alcuni caratteri dipinti in oro riconducibili alla scrittura cinese. Questa evidenza documentale ha confermato le intuizioni nate dalle analisi chimiche condotte dall’Università Statale di Milano, che hanno rilevato l’uso di filato d’oro cartaceo e tecniche di tintura tipiche dell’area asiatica orientale.

La scoperta ha implicazioni rilevanti a livello internazionale, poiché mette in discussione la classificazione di altri esemplari simili attualmente custoditi al Museo del Louvre di Parigi e al Palazzo Topkapı di Istanbul. L’ipotesi dei ricercatori è che questi manufatti possano appartenere a un unico centro di produzione specializzato nella creazione di beni di lusso destinati ai mercati globali del Settecento.
Il progetto di studio proseguirà ora con l’obiettivo di mettere a confronto i tre esemplari per approfondire la conoscenza degli scambi commerciali tra Asia e Mediterraneo. I risultati di questa ricerca saranno presentati alla comunità scientifica internazionale durante la conferenza mondiale sui tappeti orientali prevista in Italia per il 2027.
