Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a terra 24 milioni di euro dal Fondo idrico del Pnrr per blindare la rete acquedottistica del Veneto orientale. Questa prima tranche di risorse servirà a realizzare la condotta di interconnessione nel tratto chiave compreso tra il potabilizzatore di Ca’ Solaro e San Giuliano.
L’operazione rientra in un piano strategico più ampio: connettere tra loro fonti e reti diverse per creare una maglia idrica resiliente, capace di reggere l’urto della siccità e fronteggiare le emergenze climatiche senza mandare in tilt i rubinetti.
Una svolta per cittadini e imprese del territorio servito da Veritas. Gli acquedotti locali contano infatti un’età media di circa ottant’anni: un’infrastruttura datata che richiede interventi urgenti per resistere all’impatto dei cambiamenti climatici.
Per completare l’opera, Veritas ha già richiesto le risorse per gli altri tasselli del piano:
Il completamento dell’intera linea litoranea che collegherà Porto Marghera a Portogruaro; il potenziamento del potabilizzatore di Ca’ Solaro; il rinnovo delle condotte del Veneto orientale, a partire dalle grandi arterie alimentate dai pozzi di Candelù.
Interventi non più rinviabili per mettere in sicurezza il territorio e garantire acqua al futuro della regione.
