Con il simbolico passaggio di consegne da Tiziana Lippiello, è iniziato ufficialmente il mandato di Marco Sgarbi alla guida dell’Università Ca’ Foscari per il sessennio 2026-2032. A 44 anni, il docente ordinario di Storia della filosofia diventa il 24° e più giovane rettore della storia dell’Ateneo veneziano. Insieme alla sua squadra di governo — composta da 16 prorettori e 33 delegati —, Sgarbi ha delineato una visione aperta alla città e attenta all’inclusione sociale e all’innovazione didattica.
La prima misura concreta annunciata riguarda il diritto allo studio: l’innalzamento della soglia ISEE per la no tax area a 30 mila euro. «Nessun talento deve rinunciare a iscriversi per ragioni di reddito», ha sottolineato il Rettore, confermando un investimento di oltre 650 mila euro l’anno nel bilancio d’Ateneo. Parallelamente, verrà strutturata un’infrastruttura unica di ascolto e accompagnamento dall’orientamento fino all’ingresso nel mondo del lavoro, pensata per prevenire l’abbandono e sostenere studenti lavoratori, internazionali, con DSA, caregiver e in condizioni di fragilità. Il piano prevede anche l’integrazione delle 9 biblioteche universitarie con la cittadinanza come veri e propri spazi pubblici accessibili a tutti.

La visione strategica del nuovo rettorato punta su tre cardini fondamentali:
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Un modello multi-campus integrato: Venezia manterrà il suo ruolo di fulcro identitario e internazionale, Mestre si consoliderà come polo scientifico e tecnologico aperto alla rigenerazione urbana e al territorio, mentre Treviso si svilupperà come laboratorio di formazione imprenditoriale.
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Un Istituto di Studi sul futuro: Un centro di ricerca e previsione strategica nato per affrontare le grandi trasformazioni contemporanee e guidare la transizione ecologica, digitale e sociale.
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Didattica in presenza e ricerca d’eccellenza: Di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, Ca’ Foscari valorizzerà l’esperienza dell’apprendimento sul campo (dalle scienze in Laguna all’arte vissuta dal vivo) e istituirà un Center for Teaching and Learning per coordinare metodologie didattiche avanzate.
Sul fronte delle infrastrutture, Sgarbi ha confermato la prosecuzione del piano edilizio avviato per rispondere al problema della residenzialità e degli spazi per lo studio: dal Nuovo Edificio Polifunzionale a Mestre al recupero dell’ex Caserma Pepe e Bellemo al Lido, fino alla ristrutturazione di Palazzo Rio Novo, della nuova sede a Treviso, del complesso «Ai Frari» con ESU e della riqualificazione della Chiesa dello Spirito Santo come spazio aperto alla città.
