Nei primi nove mesi del 2026 il Marco Polo ha superato per la prima volta i 10 milioni di passeggeri, con una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L Il dato riconferma il ruolo di Venezia quale principale porta d’accesso intercontinentale ed internazionale del Nord Est, sostenuto dalla continua crescita dei principali mercati europei e dall’espansione dei collegamenti verso Nord America, Medio Oriente e Cina, che a luglio ha visto l’avvio della rotta Venezia – Pechino di Air China, secondo collegamento diretto dopo il Venezia – Shanghai di China Eastern operativo da settembre 2024. Entrambi i voli esprimono una forte forza propulsiva a favore dei volumi di traffico tra Venezia e la Cina che, nell’anno ottobre 2025 – settembre 2026, tra collegamenti diretti e indiretti via hub intermedi hanno registrato circa 165mila passeggeri, in crescita del 24% rispetto ai precedenti 12 mesi.
A sostenere la crescita anche lo sviluppo dei collegamenti intercontinentali: negli ultimi dodici mesi il traffico tra Venezia e la Cina, tra voli diretti e collegamenti via hub, ha raggiunto circa 165 mila passeggeri, +24%, mentre per la stagione invernale Egyptair aumenta a tre le frequenze settimanali del collegamento con Il Cairo.
Il dato è stato comunicato nell’ambito del Venice Airport Workshop, in programma oggi a Marghera, dedicato al confronto tra compagnie aeree e operatori del turismo e del business travel.
L’incontro B2B che riunisce compagnie aeree, enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggio e operatori del business travel intende fare il punto sull’andamento del traffico aereo e sulle opportunità di sviluppo del network del Polo Aeroportuale del Nord Est. L’evento rappresenta un’occasione di confronto tra domanda e offerta, favorendo il dialogo tra il territorio e i vettori che collegano Venezia, Treviso e Verona ai principali mercati nazionali e internazionali.
L’appuntamento arriva dopo una stagione estiva appena conclusa, che ha confermato la capacità degli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona di attrarre nuovi investimenti da parte delle compagnie aeree e di svolgere un ruolo fondamentale sia per i flussi turistici internazionali verso il Nord Est, sia per la crescente domanda di mobilità dei residenti. I risultati registrati nei primi nove mesi dell’anno pongono quindi basi favorevoli per una stagione invernale che si preannuncia ancora in crescita.
