Un viaggio nella musica del Rinascimento per riscoprire il talento e la straordinaria longevità artistica di Adrian Willaert (1490-1562), tra i più importanti compositori del Cinquecento europeo. A celebrarlo saranno i Seminari di Musica Antica della Fondazione Giorgio Cini, con un concerto in programma oggi, 5 novembre, alle ore 18, all’Auditorium “Lo Squero”, sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Musicista fiammingo, Willaert ha legato profondamente il proprio nome a Venezia, dove ricoprì per 35 anni, dal 1527 fino alla morte, il prestigioso incarico di Maestro di Cappella della Basilica di San Marco. Il suo contributo fu determinante per lo sviluppo della scuola veneziana del XVI secolo e per la riorganizzazione della Cappella Marciana
L’appuntamento conclude un percorso di masterclass e conferenze che coinvolge sette giovani professionisti e semiprofessionisti, cinque cantanti e due strumentisti provenienti da Svizzera, Francia, Germania, Italia e Spagna. A guidarli sono il baritono svizzero-argentino Lisandro Abadie, docente alla Schola Cantorum di Basilea, e la musicologa Katelijne Schiltz dell’Università di Regensburg. Il programma propone alcuni madrigali tratti dalla Musica nova, raccolta pubblicata nel 1559 e ispirata ai sonetti del Canzoniere di Petrarca, oltre ai Kyrie delle messe Mente tota e Mittit ad Virginem. Il confronto tra queste composizioni, realizzate in momenti diversi della carriera del musicista, permetterà di apprezzarne l’evoluzione stilistica e la crescente libertà espressiva.
Come sottolinea Pedro Memelsdorff, direttore dei Seminari, l’iniziativa offre anche l’occasione per riflettere sulla fortuna della poesia petrarchesca e sulle trasformazioni del linguaggio musicale cinquecentesco. Il concerto si inserisce nel più ampio cantiere tematico sulla longevità promosso dalla Fondazione Giorgio Cini. Un omaggio a un artista la cui lunga carriera fu associata, non senza ironia, dal commediografo veneziano Andrea Calmo all’aurum potabile, il leggendario elisir di lunga vita.
