Dar voce alla letteratura per riflettere sui temi del viaggio, dell’esilio e dell’alterità in un tempo segnato dai conflitti. È con questo obiettivo che l’Auditorium Santa Margherita Emanuele Severino di Venezia ospiterà domani, 28 ottobre, dalle 13.45 alle 15.30, la maratona di letture “L’altro sono io”, promossa dall’Archivio Scritture Scrittrici Migranti dell’Università Ca’ Foscari.
L’apertura dell’appuntamento sarà affidata ai saluti di Susanna Regazzoni (Archivio Scritture Scrittrici Migranti) e di Mara Rumiz (EMERGENCY Venezia).
L’iniziativa (nell’immagine di apertura, generata dall’intelligenza artificiale) vedrà l’avvicendamento sul palco di studenti e studentesse dell’ateneo veneziano e di diversi istituti scolastici del territorio (i licei Benedetti-Tommaseo, Marco Polo, Foscarini e Canova di Treviso, oltre alle scuole Dante Alighieri, Calvi e Cavanis), accompagnati dalle esecuzioni dell’Ensemble di musica d’insieme e percussioni dell’IIS Marco Polo.
Nel corso del pomeriggio, 52 lettrici e lettori proporranno testi letterari in lingua originale e in traduzione italiana, rappresentando la produzione artistica di 38 Paesi dei diversi continenti — tra cui Argentina, Cina, Francia, Germania, India, Iran, Nigeria, Palestina, Russia, Spagna e Vietnam — affiancati da brani in greco antico e lingua quechua.
Il titolo del progetto riprende e rielabora il celebre verso del poeta francese Arthur Rimbaud (“Je est un altro”), ponendo l’accento sulla relazione con l’altro come elemento centrale per la costruzione dell’identità. In questo contesto, la lettura ad alta voce intende riaffermare il valore della parola come strumento di conoscenza e di riconoscimento reciproco.
